Gemitaiz: al Rock in Roma un’Eclissi di sentimenti

da | #Cromosomiintour

E’ passata una settimana dall’inizio del Rock in Roma, l’Ippodromo delle Capannelle ha già ospitato i nomi di Noyz Narcos, Leon Faun, Mambolosco, Villabanks, Mecna + Coco, Psicologi. Una line up pienissima quella della più attesa rassegna romana che terminerà il 30 luglio con Rkomi.

E’ il turno di Gemitaiz. Sono le 20:25 di un’afosa serata romana. Un suggestivo tramonto fa da contorno al grande palco del festival. Solo le 20:25, e diversi fan sono già pronti sotto cassa dalle prime ore del pomeriggio per acclamare il famosissimo Davide.

Sul maxi schermo “GMTZ”, il logo minimale che rappresenta l’artista. Sfondo nero e caratteri bianchi. La semplicità di chi non ha bisogno di presentazioni.

Prendo una birra e salgo tribuna stampa, nel frattempo il cielo è diventato scuro. Si abbassano le luci, è ora di iniziare.

Se c’è una cosa che contraddistingue Gemitaiz dal resto della scena rap, è il suo timbro riconoscibilissimo che non fatica a lasciarsi amare. Sin dalle prime collaborazioni con Canesecco, nel 2006, Davide ha sempre dimostrato di avere una grande personalità che gli ha permesso di conquistarsi una notevole e fedelissima fan base.

E’ proprio per questo che alla domanda “Chi è che mi segue dall’inizio?”, quasi la metà del pubblico non fatica ad alzare le mani.

Lo spettacolo comincia con un tributo alla grande Monica Vitti che introduce il primo brano della serata: Adesso.

Mi elevo e dopo uccido me stesso
La classica faccia davanti allo specchio
Dove mi chiedo se mai sarò vecchio

Davide è carico ed emozionato. “Sono tre cazzo di anni, regà”, grida ai suoi ragazzi. E’ la prima data del tour di Eclissi, il suo ultimo album.

Si continua con Jorge Lorenzo e Rollin’. Arriva, poi, Silenzio per i più romantici.
E’ una serata speciale, si percepisce. Una di quelle serate dove ogni cosa sembra incastrata nel modo giusto.

Qvc9, Pornstar, si salta con Thoiry.

Cambio di scena, arriva Carl Brave. “L’unico rapper più alto di me”, ironizza Gemitaiz. I due si alternano sul palco da veri professionisti. E’ uno spettacolo vederli divertirsi così tanto.

Emis Killa è il secondo ospite della serata. Davide confessa: “Non sapevo neanche fosse qui”. Dopo Faccio Questo e l’abbraccio finale tra gli artisti, arriva Quando sto con te, uno dei brani più sentimentali di Eclissi.

Sei bella in modo disonesto

Ogni volta, K.0, persino Davide. Gemitaiz non vuole smettere di farci cantare.

Sale sul palco Madman, amico di sempre, dai tempi di Haterproof . I due ci regalano un momento rap di altissimo livello. “Bene, io vado”, dice l’artista pugliese. “Oh, aspetta, c’hai il treno?” risponde il rapper romano. Ecco Top, poi Veleno 8, Non se ne parla. Si rappa ad una velocità supersonica, la folla è in delirio.

Dopo Ciao Baby e Senza di me, Davide chiede un applauso per Franco 126, altro grande amico di Gemitaiz.

Si avvicina la fine, “Grazie regà, ero troppo emozionato, stavo in paranoia, era tantissimo tempo che non accadeva tutto questo” .

Le torce dei cellulari creano una romanticissima atmosfera. E’ l’ultimo brano. Outro in the night. La sensazione è quella di un artista che decide di arrendersi al suo pubblico. Un (ormai) uomo che si abbandona ai sentimenti.

Che potere che ha la musica, signori. Mi corre un brivido lungo la schiena, mi commuovo.

Grazie Gem, c’eri mancato veramente.

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