Arrivano gli Psicologi al Rock in Roma: il futuro è grande

da | #Cromosomiintour

Inizia da Roma il tour estivo degli Psicologi, da quella data rimandata da due anni che doveva sugellare il successo del duo rivelazione che, nato nel 2019, aveva iniziato fin da subito a splendere.

La pandemia impedì lo svolgimento dell’evento, costringendo i giovanissimi Drast e Kaneki a rimanere lontano dai tanti ragazzi che si erano avvicinati alla loro musica. I due anni di distanza, a conferma dell’enorme potenziale del duo Romano-Napoletano, non hanno fatto che accrescere il seguito degli Psicologi, che si presentano finalmente sul palco di Rock in Roma forti anche di Trauma, il nuovo album fresco d’uscita.

Bomba Dischi realizza per l’occasione un vero e proprio festival in miniatura, con numerosi ospiti a partire dalle ore 17 del caldo pomeriggio romano, fino ad un Dj Set post concerto, regalando al pubblico la possibilità di continuare a ballare e cantare fino a notte fonda.

Si esibiscono in sequenza Masamasa, Novelo, Bartolini, Tredici Pietro e soprattutto l’ospite a “sorpresa” che tutti aspettavano, Ariete. Anche lei, appena ventenne, ma oramai saldamente presente nel panorama indie-pop italiano, come dimostrato dall’euforia della platea per la sua apparizione sul palco e per il trasporto durante la sua esibizione. La grande amica di Drast e Kaneki, tornerà in seguito per cantare con loro Umore e Tatuaggi, due delle canzoni più amate dai fan.

Dopo Arianna, gli Psicologi finalmente salgono sul palco, dove torreggia un’enorme croce, tratto distintivo del duo. Sono le 21:30 passate e, nonostante il sole sia ormai calato, nella moltitudine dei fan più appassionati arrivati dalle prime ore del pomeriggio per riuscire ad accaparrarsi uno degli ambiti posti sotto palco, sono fin da subito presenti numerosi episodi di svenimenti e malesseri. Proprio per questo i due cantanti a fermano diverse volte il concerto, dimostrando una enorme sensibilità e attenzione verso il proprio giovane pubblico, richiamando l’attenzione dei presidi medici e lanciando dal palco un’ingente quantità di bottigliette d’acqua.

Questi episodi, se da una parte destano preoccupazione (per quanto sia stato svolto un lavoro eccellente da parte degli operatori sanitari presenti), dall’altra mostrano una passione e un attaccamento del pubblico impressionante, se consideriamo l’ancora breve storia artistica degli Psicologi.

Rock in Roma è stracolmo, radunando una quantità di persone che non ha nulla da invidiare ad artisti che calcano palchi da svariati anni; ogni canzone viene cantata e ballata con quell’energia tipica della gioventù, quasi a voler incarnare l’essenza stessa di una delle canzoni più iconiche del duo, Stanotte

Voliamo per la strada dopo qualche cocktail
Niente è per sempre, ok, che ce ne fotte?
Nessuno ci fermerà, neanche la morte

Sul finale, come da rituale, arriva il momento dei ringraziamenti che dimostrano la presenza di valori importanti e giusti; questi sono indirizzati alle rispettive famiglie lì presenti, sempre pronte a sostenere e supportare i loro ragazzi durante il percorso artistico, e ovviamente agli amici, la seconda famiglia che ci si sceglie per condividere il resto della vita.

Le luci della grande croce del palco si spengono, il Battesimo di Roma è concluso. Nonostante una sana paura, il Futuro è grande.

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