Il nostro “Privilegio raro” è ascoltare Tutti Fenomeni

da | Recensioni album

Privilegio raro è il nuovo album di Tutti Fenomeni: un prodotto che lega a doppio filo la spiritualità di Giorgio Guarascio e la capacità predicativa di Niccolò Contessa.

Avevamo già avuto un assaggio di Privilegio raro grazie all’uscita dell’omonimo pezzo, dunque avevamo già iniziato a farci un’idea del percorso a cui Tutti Fenomeni ci avrebbe condotti questa volta. Non potevamo aspettarci tuttavia la precisione con la quale l’artista sarebbe riuscito a disegnare il volto dell’arte, esaltandone ogni sua forma.

L’album di Tutti Fenomeni si pone infatti come obiettivo quello di arrivare fino in fondo, di ampliare le nostre percezioni così da non fermarsi meramente alla nostra sfera uditiva e regalarci un’esperienza a 360 gradi.

L’intro, che il cantante decide di denominare La Calunnia, segna l’inizio del nostro viaggio. I cavalli nitriscono e galoppano rumorosamente, dipingendo uno scenario quasi ottocentesco di fronte ai nostri occhi. Il tutto è volto ad accompagnarci verso Privilegio raro, il quale invece ci proietta nel bel mezzo di una marcia. Come dei soldati, ci sentiamo catapultati in una trincea, mossi dall’unico ideale che davvero conta: la salvezza.

Tu mi fai girare un po’ la testa
Tu mi fai sentire il cuore a destra
Questa non è insurrezione
È solo una rima protesta

I sentimenti vengono quasi urlati, scaraventati in faccia ed immersi in un universo così ampio da condurci verso un’elevazione spirituale.

Il cammino continua sino a cercare un Antidoto alla morte: cosa riesce ad evitare l’oblio più dell’arte? La nostra vita continua a vivere in tutte le tracce che lasciamo, e questo Tutti Fenomeni lo sa bene. Non è infatti un caso che le citazioni letterarie siano la costante dei suoi pezzi.

Odissea,
ti voglio bene,
però Penelope mi manca

Il tutto confluisce in uno dei pezzi più significativi di tutto l’album. Si chiama Mister Arduino il brano che più ci colpisce nel profondo. Il pieno della vita talvolta non fa altro che creare un vuoto dentro di noi, facendo sì che le nostre emozioni sprofondino in un enorme vuoto. Se respiri non è che vivi. Quante volte ci siamo ripetuti questa frase? L’artista, tramite un chiaro riferimento ad Impressioni di settembre, ci mette a tu per tu con i nostri dubbi esistenziali:

Cosa sono diventato adesso non lo so

Proprio mentre questa frase tagliente ci riecheggia nella testa, quasi un sorriso ci segna il volto. Ci sentiamo capiti ed accuditi dalla musica che suona nelle nostre orecchie, il vuoto cosmico è occupato dalle note che ci donano un enorme senso di sollievo.

Con Il grande Modugno Tutti Fenomeni fa sprofondare Privilegio raro verso uno stile anni 80. L’artista dipinge una serie di personalità, differenziando le peculiarità  di ciascuna. Il centro del pezzo è la ricerca di un particolare “albero blu”. Il blu è il colore del cielo, del mare, dello spazio infinito. Esso rappresenta l’elevatezza, l’ascesa. L’albero, di contro, è il simbolo della vita. Nulla di più azzeccato potrebbe sintetizzare una tale voglia di prendere la vita ed elevarla, cercare di portare quanto di più terreno ci sia ed esaltarlo per raggiungere un nuovo universo.

Lo stile di Tutti Fenomeni si incrocia con la cristianità nel più profondo dei suoi sensi: essa è solo un modo per spiegare i più profondi desideri umani.

In fondo l’incontro tra l’uomo e la salvezza della sua anima ha sempre confluito nella più egoista delle credenze, e nulla potrebbe rappresentare meglio la profonda dicotomia tra le due forme dell’uomo.

L’album termina con Porco (outro): l’anagramma di corpo. L’anima viene dal porco, ci dice il cantante. Il corpo, ben strutturato ed immerso nella società, è posto in totale distacco con gli istinti animaleschi che costituiscono la nostra anima. Di qualsiasi cosa sarebbe capace l’uomo, se solo si abbandonasse ad ogni suo istinto. L’epilogo è una poetica riflessione sul desiderio più grande di chiunque si abbandoni alle proprie inquietudini: la calma.

Privilegio raro è la dimostrazione di come l’indie riesca ad essere mantenuto a galla semplicemente da una ristretta porzione di artisti. Tutti Fenomeni è la punta di diamante della nuova scena musicale, e si riserva grazie alla sua espressiva capacità di far musica un posto nel cuore dei fan della musica indiependente.

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