Anche le scimmie vanno in tour: è questo il Mobrici che ci piace!

da | #Cromosomiintour

Parliamoci chiaro. Uscire con un disco da solista, dopo anni di carriera con i Canova, è una prova di coraggio, oltre che un esemplare esperimento. Un po’ come fece il nostro amato Tommaso Paradiso che, dopo “l’annuncio di separazione” dai Thegiornalisti, iniziò il suo percorso in solitaria, affrontando un lungo periodo di mancato apprezzamento da parte di fan e stampa.

Quando sei in una band, c’è un recinto dove devi stare. Se la band è settata in un certo modo, è difficile che cambi direzione. Per questo (a differenza di un solista), le band sono più vicine alla definizione di genere: perché sei molto più limitato.

E’ così che Mobrici racconta in un’intervista per Rockit il suo allontanamento musicale dai Canova. Una “questione di libertà” che l’ha condotto alla stesura di Anche le scimmie cadono dagli alberi sotto l’etichetta Maciste Dischi.

Siamo al Mood Social Club, a Cosenza. L’evento sta per iniziare. Matteo si confonde tra la gente insieme ai ragazzi che lo accompagnano in questo spettacolo itinerante, tra cui Valerio Mina, Matteo Lorenzi e Paolo Carlini.

E’ un pubblico caloroso quello calabrese. Sicuramente voglioso di musica dal vivo. Tra i fan, diversi sono al loro primo concerto con 100% di capienza.
Sembra che tutto stia ripartendo davvero.

Mi avvicino verso il bar ed ordino due birre. Di fronte a me riconosco qualcuno che, in quanto terrona, ha un viso ed un accento capaci di farti sentire a casa in qualunque posto nel mondo. Dario Brunori è pronto per Povero Cuore.

Dopo l’apertura di Francesco Morrone, l’ex frontman dei Canova sale sul palco. Si inizia.

Foto di Aldo Torchia

20100, Amici così, Anna Meraviglia.
Cantautore, Scende, Tassisti della notte.

Sarà forse l’intima atmosfera, ma questo ritorno alla normalità in compagnia di Mobrici, mi fa sentire in una di quelle serie americane in cui lei e lui si incontrano nel solito locale, ed iniziano a frequentarsi per colpa di una cover ripescata durante il live del cantante in questione.

Ecco che arriva Stavo pensando a te. Fulminacci manca per la seconda strofa, ma Matteo sa comunicare bene le emozioni. “Grazie Fabri Fibra“, grida alla fine dell’esibizione.

Si balla, poi, con Threesome, una canzone che trasmette il desiderio di mare, sole ed estate.

Arriva Vita Sociale, si prosegue con Santamaria.

Sale sul palco Brunori Sas e, insieme a lui, la sua vena comica che intrattiene il pubblico con qualche battuta sulla chitarra prestatagli dall’amico cantautore.

Foto di Aldo Torchia

E’ una festa tra vecchi compagni di scuola questo concerto di Mobrici. La felicità di rivedersi e la malinconia nel doversi salutare.

Mi guardo intorno e mi sento nel posto giusto. La musica, le sensazioni, i sorrisi delle persone che mi circondano. Per una volta, la realtà coincide con le aspettative.

Purtroppo è arrivato il momento di andare.
Bravo Mob, è stato tutto una figata.

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