Divano Nostalgia, bentornato Galeffi!

da | Recensioni singoli

Divano Nostalgia “è un inno contro la solitudine, parla di quanto è difficile stare da soli, soprattutto di questi tempi così assurdi, in cui è diventato più normale passare le ore su un divano piuttosto che uscire di casa e godersi la vita.” Sono queste le parole dichiarate della stesso Galeffi in occasione della preview del suo ultimo singolo.

Torno con gioia a recensire una creazione di Galeffi del quale porto già un positivo ricordo legato alla recensione del suo precedente album Settebello, che apprezzai veramente a fondo. Mi avvicino, dunque, all’ascolto di Divano Nostalgia con non poca curiosità.

Tutto il buio che ho nei miei occhi da dov’è che viene?

Ascoltando la prima strofa si incontra già una frase degna di riflessione: a chi, dopo due anni vissuti in una realtà sformata e fittizia, non sembri normale una tale domanda?

Se lo vuoi, volare è così naturale
Mi basta tenerti per mano
Guardo l’orizzonte, dopo che cosa c’è?
Ore, giorni, mesi, anni, è comе il primo caffè
Fra di noi quei baci che tu non mi dai
Saranno coltelli domani

Ma non è stato Divano Nostalgia ad interrompere il periodo di silenzio del cantautore, a precedere quest’ultimo singolo ve ne sono stati altri due, pubblicati poche settimane prima Appassire (16 marzo 22) e Due Girasoli (10 marzo 22).

Sotto i video si può anche leggere nei commenti “Felicissima per il ritorno del poeta oppure Finalmente sei tornato, te se ama o ancora Ci sei mancato “a riprova dell’ampio apprezzamento di pubblico che conserva il caro Galeffi.   Eh no, non mi ero proprio sbagliata con lui! Bentornato Galeffi!

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