Ca**o se ci serve l’ottimismo realistico dei Fask in Vita Sperduta

da | Mar 11, 2022 | Recensioni singoli

di Cristiana Dicembre La notte dell’11 marzo è scoccata con il nuovo singolo dei Fast Animals and Slow Kids, Vita Sperduta, targato Woodworm Label. E io mi sono svegliata già più contenta di ieri. Ragazz*, i Fask oggi sono una botta di vita in questa vita di botte. Parliamoci chiaro: non ci servono più slogan […]

di Cristiana Dicembre

La notte dell’11 marzo è scoccata con il nuovo singolo dei Fast Animals and Slow Kids, Vita Sperduta, targato Woodworm Label. E io mi sono svegliata già più contenta di ieri.

Ragazz*, i Fask oggi sono una botta di vita in questa vita di botte. Parliamoci chiaro: non ci servono più slogan ottimistici alla “andrà tutto bene” o “ce la faremo“. Ci servono slogan ottimistico-realistici, che sono un’altra cosa. Sono realtà vista da un punto più felice, ottimale a migliorare le nostre condizioni di vita.

Sì, fa tutto schifo adesso. Il Covid, la guerra, la crisi umanitaria, quella economica, e poi di nuovo la guerra e poi di nuovo il Covid. Siamo veramente nel bel mezzo di una Vita Sperduta.

2022: Stop alla tristezza

Quella raccontata dai Fast Animals and Slow Kids, però, mi fa stare meglio. Innanzitutto, occorre sottolineare come in poco tempo gli artisti ci stiano regalando più canzoni allegre e motivazionali, rispetto a quell’invasione di tristezza che oggi possiamo a tutti gli effetti chiamare immotivata.

Lo riporto in corsivo perché, in realtà, nessuna tristezza è effettivamente immotivata, e ognuna va rispettata e compresa. Solo che, un tempo per niente lontano, agli artisti è piaciuto un sacco scrivere alimentando un’amarezza che oggi, invece, prendiamo con i guanti, rispettando il dolore di chi ne sta realmente conoscendo i lati peggiori.

Per farla breve, pochi giorni fa, il 4 marzo per l’esattezza, Mox ci ha donato Vita Facile, un EP, e un brano omonimo, che invitano con ottimismo a farci meno problemi e renderci la vita letteralmente più facile, perché ne abbiamo tutti i presupposti.

Dargen D’Amico, ad esempio, ha affrontato il febbraio sanremese con Dove si balla: un invito a prendere la schifezza di questo biennio con filosofia e ballo. Che altro ci resta, altrimenti?

Oggi ci sono i Fask, che ci invitano, ad alleggerirci il peso come Mox, e a ballarci su come Dargen. E vi assicuro che, se prima eravamo restii di fronte a uno smielato ottimismo, oggi ca**o se ci serve!

L’ottimismo realistico di Vita Sperduta dei Fask

L’ottimismo realistico viene spiegato tutto in questa strofa:

e lo capisco che alle volte è dura
ma prima o poi ti devi abituare
alle strade in salita che ci portano al mare
a una vita sperduta fra la gioia e il dolore

Aimone Romizi non nega l’esistenza delle strade dure da affrontare, anzi. Aimone ricorda, però, che alla fine di queste ci aspetta il mare. Che la vita è sperduta, sì, ma porta con sé due componenti complementari come la gioia e il dolore. L’una non esiste senza l’altra.

Non nega che le priorità delle persone in crescita cambino. Aimone ricorda, però, che i sogni d’infanzia restano.

Infine, ci offre una certezza “rilassante”: il futuro non è scritto. Dunque non affannarti a costruirlo troppo e togliere tempo al presente, dice. Non privarti dell’oggi, per pensare a un domani che chissà quando e come avrai modo di vivere.

Realmente qualcuno ha vissuto il futuro come lo immaginava da giovane?

E allora:

Balla sui problemi e non pensarci più
togliti le scarpe e accendi la tv
spogliati ed esprimi un desiderio
se il tempo corre io faccio il contrario

Grazie Fast Animals and Slow Kids, grazie per aver dato un ordine a questa Vita Sperduta.

https://open.spotify.com/track/4s2JGsbchZ8fNiqhIPjCZq?si=35f7be554f91448e

La Playlist di Cromosomi