I Manitoba sono magici come la farina omonima. Giorgia e Filippo sono i Manitoba, duo toscano, li conoscevo dai tempi di Glaciale, singolo che ho consumato nella mia playlist.
I Manitoba sono voce e drum machine, sound distorto, elettronico, basso e una passione smodata per la musica vanno a identificarsi con un genere crossover e indie rock, che si miscela con un cantautorato moderno che racconta il quotidiano, ma con una visione catchy.
Li abbiamo visti a X-Factor, ma non ne parleremo per molto.
Li abbiamo sentiti con il loro nuovo singolo “La Domenica”. Ecco, è di questo che parleremo, dei nuovi progetti, delle loro ambizioni e delle loro curiosità. Parleremo di musica come sempre.
Oggi per Cromosomi i Manitoba si racontano:
- Partiamo subito a bomba, esperienza X Factor pro e contro?
Ci sono solo “pro” in tutto questo: abbiamo suonato su un palco bellissimo e abbiamo proposta la nostra musica, due canzoni scritte da noi. In un 2020 così strano non possiamo che essere grati e sentirci privilegiati per avere vissuto questa esperienza, con la quale speriamo di avere portato un po’ di spensieratezza alle persone che ci guardavano da casa. Tante persone ci stanno scrivendo che vogliono vederci live e noi non vediamo l’ora di andare da loro.
- La domenica è il vostro ultimo singolo, com’è nato?
Abbiamo scritto questa canzone un anno fa circa, è nata dal bisogno di raccontare un momento nel quale ci siamo resi conto che le cose non stavano andando come ci eravamo immaginati. Ma invece di abbatterci abbiamo scritto questa canzone, con la speranza di ritrovare la forza nella bellezza delle cose semplici della vita, come la domenica in famiglia o il sugo della nonna.
- Quali sono le novità della nuova musica dei Manitoba e invece quali sono le affinità con i vecchi singoli e con la vostra ultima fatica Divorami?
Abbiamo tanta musica nuova: da dopo Divorami (2018) non abbiamo mai smesso di scrivere. Per le nuove canzoni ci siamo detti di mantenere alcune caratteristiche dell’album, ma senza smettere di evolverci. I testi nei nuovi pezzi cercano di essere ancora più sinceri e “diretti” dei precedenti e la musica ha nuove ispirazioni e riferimenti, anche se alcuni elementi di Divorami, come la chitarra di Fil o i ritmi quasi hip-hop di Gio, saranno spesso presenti. Manca poco, comunque, e butteremo fuori quello di cui stiamo parlando. In fondo è giusto che parli la musica…
- Woodworm attualmente è una delle etichette più interessanti del panorama musicale, con un roster ben definito. Com’è nato il sodalizio?
Locusta ci ha presentato a Woodworm. Da lì in poi abbiamo lavorato con queste due realtà che per noi sono come una famiglia. Siamo insieme da tanto, conosciamo pregi e difetti l’uno dell’altro e ci supportiamo a vicenda, e poi loro calmano Filippo quando si fa prendere dall’ansia, quindi ci fanno molto comodo! Siamo contenti di continuare questa collaborazione!
- I Manitoba sono tipi da featuring? Se si, con chi vi piacerebbe farne uno?
Siamo tipi da featuring, e crediamo sia interessante collaborare con altri artisti. Durante X Factor è nato un bel rapporto con Emma che ha dichiarato di essere una fan del nostro disco, per noi sarebbe un onore poter lavorare su qualcosa con lei.
- Cosa c’è da aspettarsi dai Manitoba oggi?
Tante nuove canzoni e un filo diretto con le persone che ci vogliono ascoltare. In questo periodo stiamo usando i social non come semplice mezzo di promozione, ma come una casa per le persone che vogliono seguirci e ascoltarci. Amiamo molto parlare con chi ci scrive e siamo impazienti di rincontrarci tutti ai nostri concerti (quando si potrà).










