Il 12 marzo è uscito Attentato alla musica italiana, ultima boutade de Lo Stato Sociale: alla palpazione si avverte forte e chiara una massa densa, dai tratti irregolari e parossistici.
Diamo i numeri di Attentato alla musica italiana: ventisei brani, cinque capitoli e altrettanti componenti del gruppo musicale, cinque canzonette per ogni capitolo. Un extra. Quindici le collaborazioni, featuring con artisti affermati come Willie Peyote o appena nati, come cmqmartina. Edito da Universal Music Italia, Attentato alla musica italiana è un progetto incontinente che se ne vanta: cinque dischi lasciano spazio alle personalità artistiche individuali di ciascun artista, confluendo in un’unica coralità.
Una trama fitta che riesce a intrecciarsi alla perfezione, in un’operazione unica nel suo genere. L’output è un supporto in tre versioni, il cui artwork è curato da Mirco Campioni: doppio cd digipack autografato LE, standard, triplo vinile e distribuzione su tutte le piattaforme streaming.
Infine, cinque canzoni della discografia LSS trovano finalmente spazio su supporto fisico in questa versione: una cover degli Skiantos, tre colonne sonore e Autocertificanzone, reazione alla pandemia ancora in corso.
Assolutamente impossibile mappare cinque caratteri e un’ora e mezza di contenuto senza scrutare la tracklist: noi di Cromosomi l’abbiamo organizzata così.
- Combat pop (ALBI #1)
- Sesso, droga e lavorare (ALBI #2) – Selton, Simon Says!
- Fucking primavera (ALBI #3) – CIMINI, Simon Says!
- Belli così (ALBI #4)
- Equazione – Una canzone per AIL (ALBI #5)
- Il giorno dopo (CAROTA #1) – Willie Peyote, Mamakass
- Colorado (CAROTA #2) – Mamakass
- Mare di cartone (CAROTA #3) – Mamakass
- Al sole dell’ultima spiaggia (CAROTA #4)
- DJ di merda – Regaz version (CAROTA #5)
- . Muoio di noia (LODO #1) – Margherita Vicario, Danti
- L’amore è una droga (LODO #2) – cmqmartina
- Dimmi prima le cattive (LODO #3) – Galeffi, Simon Says!
- Anche oggi, domani andrà meglio (LODO #4) – Samuel Heron
- L’unica cosa che non so fare (LODO #5) – Ninni Bruschetta, Niccolò Carnesi
- .Barca (CHECCO #1)
- DeLorean (CHECCO #2)
- .Vivere (CHECCO #3)
- Perso (CHECCO #4)
- Luce (CHECCO #5)
BEBO:
- La senti questa forza? (BEBO #1)
- Fantastico! (BEBO #2) – I botanici
- 2020 Fuga dall’aperitivo (BEBO #3)
- Prima che tu dica pronto (BEBO #4)
- Sono libero (BEBO #5) – Remo Anzovino
Chiude l’album una cover da Non è per Sempre degli Afterhours: un toccante inserto di consapevolezza nella leggerezza generale. Lo Stato Sociale sciorina i nomi delle realtà che non ce la fanno più: troppo provate da mesi di inattività e desolazione, c’è chi resiste e chi chiude bottega per sempre.
Deflagrazione
Mayday, mayday! Nessuno confonda l’incoscienza con l’inconsistenza!
Il complesso ermetismo del complesso si rivela al livello del plesso lombare: sculettando, sciacquiamo via le preoccupazioni e le sostituiamo con un misto di amarezza, vitalità, decompressione.
L’obiettivo sul mirino è il mercato discografico: bombardarlo, farlo crollare in pezzi. La sortita è spontanea, quasi a tradire un’urgenza impellente di reagire: dopo l’Ariston, il gruppo originario di Bologna si trincera sotto le macerie della pandemia. Dopo un’ora e trentaquattro, la missione è compiuta: dal calduccio delle nostre camerette, sentiamo odore di rivoluzione. All’alba di una nuova redzone, ci rincuora sapere che la distanza si può ancora azzerare. Che le emozioni si possono ancora tradurre in musica. Che, semplicemente, non siamo soli.
E se è vero che il fine giustifica i mezzi, qui siamo ben oltre: siamo vite che si svitano, ed ecco qua un cacciavite per riallocarci più saldi che mai.










