Dopo aver duettato già in “In Italia 2024”, insieme a Baby Gang, Emma e Fabri Fibra tornano a collaborare in Antidroga, il nuovo singolo che rompe gli schemi delle tradizionali hit estive dominate da sonorità reggaeton, latin pop o dance, scegliendo invece una direzione più pop e introspettiva.
Presentata in anteprima sul palco dei Tim Summer Hits in Piazza del Popolo a Roma, Antidroga mette insieme due artisti capaci di completarsi. Da una parte Emma, protagonista di un percorso musicale che negli ultimi anni l’ha vista alternare brani pop radiofonici come “Ho voglia di te” con Olly e JVLI, “Brutta Storia” e la collaborazione con Rkomi in “Vacci piano” e dall’altra Fabri Fibra, impegnato con Nuova Scena su Netflix e reduce dalla pubblicazione della versione deluxe del suo ultimo progetto discografico “Mentre Los Angeles Brucia”, arricchito da quattro nuove tracce e collaborazioni, tra cui “Goya” con i Pinguini Tattici Nucleari e “non dormo più” con Frah Quintale.
Antidroga: un amore che non finisce
Già dal titolo Antidroga cattura l’attenzione. Una parola provocatoria, che diventa metafora di una relazione dalla quale non si riesce a prendere le distanze. L’antidroga è la persona che continua ad abitare i pensieri anche quando il rapporto è finito, quando un sentimento resta e resiste nel tempo.
Perché i tuoi occhi mi stringono, mi inseguono come se fossero l’antidroga.
Emma racconta di una donna che continua a cercare in qualcun altro ciò che aveva trovato in quella persona speciale, senza però riuscire a sostituirla davvero, difetti compresi. Anzi, sono proprio quei difetti, spesso insopportabili, a diventare parte integrante del ricordo e della mancanza. La sua domanda “Che cosa ci facciamo ancora qua?”, rafforza il concetto di rimanere sospesi tra il desiderio di andare avanti e l’incapacità di lasciarsi definitivamente alle spalle una storia.
Fabri Fibra entra nella narrazione con il suo stile diretto, dando voce a un amore complicato, un sentimento che tenta continuamente chi lo vive, rendendo difficile voltare pagina.
Il duo funziona, anche se Emma domina la scena con un ritornello potente, mentre Fibra sembra quasi mettersi al servizio della canzone, lasciando che sia il ritornello a guidare l’ascoltatore.
Prodotto da ZEF e scritto dagli artisti stessi con Alessandro La Cava e Stefano Tognini, il brano trova il suo punto di forza nella capacità di essere immediato. Una canzone estiva sì, ma con contenuti che vanno oltre il semplice tormentone da spiaggia: è un brano che porta con sé un velo di malinconia, ma anche quella lucidità che arriva quando si accetta la fine di una storia che però rimarrà per sempre.
Emma verso gli Ippodromi
Nel frattempo Emma si prepara a tornare dal vivo con il suo tour estivo, che la porterà per la prima volta anche negli ippodromi italiani. Tra gli appuntamenti più attesi il concerto del 2 luglio a Roma (Ippodromo delle Capannelle) e quello del 9 settembre a Milano (Ippodromo Snai San Siro).










