“Serve Amore”: Tredici Pietro e IRBIS apostoli del bene

da | Nov 5, 2024 | Recensioni singoli

L’ultimo singolo del rapper Emiliano è un inno al volersi bene e all’unirsi nelle difficoltà e vede la collaborazione di un brillante IRBIS, costantemente in splendida forma.

Nel 1845 Leopardi scrive La ginestra, una delle sue più celebri ed acclamate liriche. Nel testo, l’autore parla di “social catena”, definito come l’unico modo di affrontare la vita. Unirsi nelle discordie e superare le avversità tutti insieme. Tredici Pietro e IRBIS in Serve Amore ci riportano lo stesso concetto, a distanza di qualche anno dal poeta marchigiano.

Il cantato sofferente e il flow melodico caratteristico di Tredici Pietro si fonde perfettamente con le atmosfere urban della produzione curata da Sedd, ormai collaboratore fidato. Sua, infatti, la firma sulle produzioni di alcuni degli ultimi brani dell’artista, quali “Big Panorama” e il joint album con Lil Busso “LOVESICK”.

L’unione fa la forza è il tema principale di Serve Amore, ma rappresenta anche uno dei punti di forza maggiori di Tredici Pietro stesso.

Il brano è l’ennesima conferma che Tredici Pietro riesce a calibrare perfettamente le proprie collaborazioni riuscendo a fondersi sempre con l’atmosfera del pezzo e permettendo all’artista coinvolto di riuscire a dare sempre il meglio di sé. Questo diventa ancora più facile quando la persona in questione è IRBIS, uno dei talenti più cristallini dell’ultimo periodo, reduce da un disco notevole quale “Lacrime e Cemento”.

IRBIS come un perfetto macchinario elabora ed esegue. La strofa è talmente azzeccata che l’intero brano sembra quasi scritto dalla stessa persona.

Ho pensato: la vita è sacra anche se io non sono santo
Sogno così forte che non mi riposo (Che non mi riposo)
Sogno così forte che ho il sangue dal naso (Sangue dal naso)
Sono ancora solo e non mi fotte di quanto è rischioso
E soffro solo se mi senti lontano

Serve Amore è un ottimo esempio di come dev’essere fatto un featuring, dove entrambi gli artisti coinvolti portano il loro miglior gioco di penna oltre che una brillante prestazione vocale. Tredici Pietro sta crescendo sensibilmente come artista e questo brano regala un ascolto piacevole oltre che estremamente coinvolgente.

Importante sottolineare poi l’ennesima strofa killer di IRBIS, che non smette di stupire per la capacità di trasmettere emotività con l’utilizzo di vocaboli mai prevedibili e sempre destinati ad accrescere il valore del brano. In questo momento forse la migliore penna nella scena indie-rap. Chapeau!

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