In occasione dell’uscita dell’album ODIO LA SAD, abbiamo partecipato alla conferenza stampa del trio più discusso del momento. Un momento di condivisione, durante il quale tre giovanissimi ragazzi hanno promosso degli ideali a sostegno di tutti coloro che stanno nascosti, per paura delle discriminazioni.
La Sad ha iniziato con una parentesi generale in merito al nuovo progetto.
Il nostro secondo disco è un po’ come un figlio. Abbiamo voluto chiamarlo ODIO LA SAD, per cambiare qualcosa di negativo in positivo, così che non ci deteriorasse e basta. Non è solo un odio ricevuto da noi in prima persona, ma in generale dalle persone considerate diverse. Questo album è sia un odio trasformato in potenza, sia un “ce ne sbattiamo dell’odio”, lo trasformiamo in arte, in qualcosa di positivo, che può salvare tante persone, e noi stessi in prima persona.
È suggestivo sentire tre ragazzi così giovani portare avanti dei messaggi così potenti, sapendo utilizzare le emozioni negative come carburante per tirar fuori una musica dalla grande potenza musicale e verbale.
È un concept album più di rivoluzione, di rivalsa, di protesta contro la società. Vogliamo parlare di argomenti taboo: suicidio, psicofarmaci, razzismo sui gusti estetici, sessuali. Questo è il nostro primo passo, è il modo in cui vogliamo cambiare l’Italia. Con quest’album speriamo di fare dei passi per cambiare la situazione.
L’esperienza a Sanremo ha avuto un gran potenziale, nel far sì che la loro musica potesse arrivare ad un pubblico totalmente nuovo rispetto alla nicchia di fan del punk, sopratutto per comunicare nuovi messaggi, rompendo i canoni di un’estetica pre-impostata, dove all’immagine punk, viene associato il concetto di “tossico”.
Si è allargato il bacino del nostro pubblico, adesso abbiamo vari italiani che sanno chi siamo, ci riconoscono, ci reputano interessanti. Grazie a Sanremo e alle varie apparizioni tv, dove cerchiamo di essere noi stessi, tanta gente ha capito chi siamo. Vogliamo cambiare l’Italia e questi passi stano funzionando!
Chiaramente l’esperienza al festival comporta anche un’influenza da un punto di vista competitivo, essendo un percorso che necessita di una crescita costante.
LA SAD infatti ha raccontato di come abbiano fatto uno step cercando di affrontare tematiche forti, migliorando i contenuti e ampliando la sfera degli argomenti.
Successivamente, entrando nel merito dell’album, abbiamo chiacchierato riguardo ai featuring del disco, che infatti vede varie tracce in collaborazione con svariati nomi del panorama italiano.
J-ax ci contattò dopo il Lovemi gasato di conoscerci, e ci siamo conosciuti meglio. Abbiamo iniziato a fare il pezzo con lui per conto nostro, e poi abbiamo capito che ci sarebbe stata bene la voce di J-ax e lui ha detto che sarebbe stato felicissimo di partecipare.
Per quanto riguarda i Pinguini, con Riccardo, a livello umano ,ci siamo super trovati anche se potremmo sembrare diversi. Abbiamo fatto Maledetta vita, pezzo main del disco.
Mentre invece, con Rose Villain ci sentivamo già da un paio d’anni, abbiamo varie cose in comune. La sua musica ci piace, usa molte chitarre e fa testi sad, a Sanremo l’abbiamo conosciuta, abbiamo parlato e siamo entrati in sintonia.
Parlando della tracklist, la traccia di chiusura riesce un po’ a tirare le fila del disco, rompendo gli schemi con una spietata critica sociale, e lo fa in maniera super punk.
In Fucktheworld siamo noi finalmente, non a giudicare, ma a dire la verità, spingere la gente a rivoltarsi, a cambiare il mondo, è un po’ lo sfogo finale.
Ci sono persone che si sono nascoste per tutta la vita, noi ci sentiamo portavoce di tutte queste persone, dai bambini fino alle persone anziane represse da una vita e ora ci vede e si sente stimolata.
Loro stessi si sono aperti confidando di periodi bui, legati a dipendenze, difficoltà relative alla salute mentale, e momenti di down, per far sì che nessuno si sentisse solo.
Parlando invece d’amore, all’interno dell’album ci sono varie tracce dedicate al tema, e c’è anche un evoluzione rispetto agli scorsi brani, sembra esserci un amore positivo.
Quando vivi un amore tossico, una situazione che ti distrugge, ti fa crescere, quindi una volta che vivi una situazione del genere te ne stai alla larga quando vedo atteggiamenti tossici in una persona. Questo ti aiuta a vedere tanti lati che noti subito in una persona, Sad Girl parla di una ragazza che riesce a vedere il positivo che c’è in lei, una persona che riesce a farti stare bene. Cresci, maturi e capisci cosa è importante in una persona, in questo senso sicuramente i nostri testi sono diversi.
Theø, Plant e Fiks vivevano nella sadcast: un posto estremamente piccolo, lontano dal concetto di castello, un monolocale con il manager. È un progetto che mantiene una line abbastanza retta, come intenti. Anche rispetto al primo disco c’è stata coerenza e forza verso un’unica direzione.
Il loro obiettivo era fare diventare il punk un genere portante, ci sono tanti ragazzini nuovi che stanno scoprendo il punk ed è una roba stupenda. Il loro è un messaggio di speranza: la musica unisce tutti ed è quello che ci aspettiamo dai nostri concerti.










