5 canzoni che parlano di storie finite male

da | Dic 28, 2023 | News

L’inizio dell’anno si avvicina e con lui il buon proposito di dimenticare tutte quelle storie finite male.Ma siamo sinceri, non siamo in Eternal Sunshine of the Spotless Mind e non esiste nessuna procedura che possa cancellare all’istante tutti i ricordi legati al proprio ex. Che possa svuotare la memoria in modo da poterla riempire di […]

L’inizio dell’anno si avvicina e con lui il buon proposito di dimenticare tutte quelle storie finite male.
Ma siamo sinceri, non siamo in Eternal Sunshine of the Spotless Mind e non esiste nessuna procedura che possa cancellare all’istante tutti i ricordi legati al proprio ex. Che possa svuotare la memoria in modo da poterla riempire di incontri nuovi.
Perché se si è soliti dire che per ogni fine ci sia sempre un nuovo inizio, penso più che per ogni nuova inizio ci sia sempre la stessa fine. Quella dove tu rimani fermo ed è solo l’altro ad andare avanti.

Le storie finite male hanno tutte una cosa in comune, quella di non finire. Rimangono lì, fisse in testa, riempiendo di dubbi e domande, insicurezze e cali d’autostima.
Lasciano una sensazione di amarezza da cui si cerca di fuggire. E più si va a passo veloce avanti, più ci si ritrova al punto di partenza.

Ma noi non vogliamo farvi fuggire, vogliamo farvi annegare in quella sensazione in modo da poterla, poi, meglio accettare. Se la musica può essere un’ottima terapia, ecco a voi cinque canzoni che parlano di storie finite male.

1. Destri – Gazzelle

Quando le storie finiscono male, la prima cosa che torna in mente è quanto facevano star bene. Se è vero che si comprende l’importanza di una persona solo quando la si perde, Destri di Gazzelle dipinge un susseguirsi di attimi scontanti, banali, leggeri. Momenti che diventano pesanti come piombo quando sopraggiunge la consapevolezza di non poterli riavere più indietro.

Te l’ho già detto una volta, mi ricordavi il mare
gli occhiali di mia madre, le 4 del mattino
le Winston Blue smezzate

2. Never – Canova

Qui non esiste nessun threesome, nessuna canzone stonata di notte che fa innamorare. In Never il numero è sempre tre, ma di mezzo c’è un tradimento. Scoprire che la persona che ti è accanto non è quella che credevi. Smascherare le innumerevoli menzogne dette per far durare il dolce inganno ancora un po’. E, infine, pronunciare l’addio di cui non ci si credeva capaci. Scegliere di non vedersi più per poter ricominciare.

Adesso vattene via
Non vediamoci più
Devo ricominciare a vivere da solo

3. MDMA – Voina

Quante volte a braccia aperte accogliamo chi sappiamo già ci ributterà a terra? In MDMA si racconta dell’ambivalenza che arriva dopo una fine e che rischia di far riaprire la porta a chi ce l’ha sbattuta in faccia. E allora i Voina sperano in ghiacci, venti freddi, nebbie per non lasciare nessuna possibilità d’entrata, per tenere quella porta ben chiusa.
Che se Tiziano Ferro cantava “se non uccide, fortifica” in MDMA le idee sono ancora più chiare “quello che non ti uccide fidati che prima o poi ti uccide”.

Io spero che ci siano solo ghiacci
Venti freddi e nebbie che nascondono crepacci
Impegni a terra lontano dagli astri
Così ho una scusa per non venire a cercarti

4. Ieri – Blue Virus feat. Nick Sick

Quando una storia finisce male diventa una semplice chat archiviata su WhatsApp che non si è più in grado di guardare. Blue Virus con Ieri parla dello smarrimento, della perdita di ogni certezza, del senso di immobilità che pervade dopo la fine di una storia. Continuare ad aggrapparsi a stralci di ricordi non riuscendo più ad essere in grado di vivere nel presente, al contatto con la realtà. Il tempo che continua a scorrere mentre si rimane fermi provando a ritrovarsi in ciò che non esiste più.

Scusa, non so andare oltre
Cerco il tuo sguardo, lo trovo e manco ti ho di fronte

5. Goodbye kiss – Mondo Marcio

La fine di una storia crea buio attorno, ma allo stesso tempo può far luce. Capita, spesso, di accettare consapevolmente di non vedere pur di portare un fittizio “noi” avanti. In Goodbye kiss, Mondo Marcio fa mettere occhiali per non essere più miopi, per dare nitidezza a ciò che prima si cercava di nascondere anche a sé stessi. Rendersi conto che la favola era un semplice gioco studiato a tavolino. Che l’amore che si credeva di ricevere era solo il riflesso di quello che stavamo dando.

Mi bloccavi sul telefono ogni minuto
Ti scrivevo le mail come uno sconosciuto
E il nemico a letto non l’ho riconosciuto
Bevuto tutte le tue cazzate con un imbuto

Sappiamo che, come cantava Mecna, con le Vans nuove si fa fatica a camminare. Ma, quelle vecchie sono talmente consumate da dover trovare il coraggio di buttarle via. Perché i buoni propositi non servano a nulla se un piede lo si ha ancora ben saldo nel fango del passato.

Queste cinque canzoni vi aiuteranno a metabolizzare tutte quelle storie finite male per poter iniziare l’anno nuovo bene.

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