Dal 21 marzo al 20 aprile entriamo ufficialmente nell’Aries Season. Dopo le settimane sognanti, fluide e decisamente introspettive dominate dai Pesci, il mood cambia drasticamente perché arriva il primo segno dello zodiaco a dare una scossa.
Diretto come un treno in corsa, impulsivo quanto basta per mettersi nei guai e totalmente allergico alla pazienza. Se stavate aspettando un segnale per darvi una mossa, è certamente questo.
Ecco cinque tracce per accompagnarvi durante l’Aries Season
1. “Berghain” – ROSALÍA, Björk, Yves Tumor
Se cercate un sinonimo di “esagerato” sul dizionario, troverete quasi certamente la parola Ariete. Chi nasce sotto questo segno vive ogni emozione come se fosse il finale di stagione di una serie: o un trionfo o una catastrofe. Proprio come ROSALÍA che, per il suo ultimo album “LUX”, ha prosciugato il budget pur di coinvolgere orchestre sinfoniche e cantare in tredici lingue diverse. “Berghain” è un brano così imponente da diventare il nuovo standard dell’esagerazione.
2. “Vilipendio” – Willie Peyote
Dimenticate il concetto di tatto. L’Ariete è più diretto di Cristiano Malgioglio che chiede “ma tu chi sei? sei un vip?” ad ogni concorrente del Grande Fratello. Se hai un pezzetto di insalata tra i denti o se la tua nuova crush è insopportabile, te lo diranno prima ancora di salutarti. Molti confondono questa onestà brutale con cattiveria, ma per loro è solo efficienza comunicativa. Willie Peyote riassume perfettamente il concetto:
Se ti sei offeso
È colpa degli schiaffi che non hai mai preso
3. “My Kink Is Karma” – Chappell Roan
Gli Ariete, se feriti o delusi, non tramano nell’ombra come gli Scorpione (troppa fatica), ma covano un rancore sordo e purissimo. Il loro kink? Investire quell’energia nel proprio successo mentre aspettano il vostro inevitabile flop. Chappell Roan lo dice chiaramente, niente di meglio che il piacere sottile di vincere senza muovere un dito, limitandosi a guardare mentre vi rovinate la vita da soli.
4. “cosa voglio cosa vuoi” – GINEVRA
Nel buio della loro camera, sotto molteplici strati di coperte, anche i nati sotto questo segno nascondono un cuoricino che ogni tanto fa crack. La voce di GINEVRA esplora proprio quel momento raro in cui l’Ariete posa lo scudo e ammette che, forse, ha bisogno di una carezza (ma se lo raccontate in giro, negheranno tutto).
Nel silenzio del mio letto è pieno inverno
E ci ripenso e ci ripenso quanto siamo fragili
Siamo piccole creature col bisogno di sentirsi
5. “Astri” – MOBRICI
Eppure, nonostante il carattere spigoloso, quando un Ariete decide che sei la sua persona ti ama visceralmente dal secondo zero. Diventano protettivi, presenti, quasi totalizzanti. “Astri” di MOBRICI, nato il 23 marzo e Ariete nel DNA, racconta quel desiderio di dare tutto, di stare male se l’altro sta male e di “dedicarti i ritornelli degli altri“. D’altronde, per chi ama così, ogni canzone del mondo parla sempre e solo di te.










