Ritratti rappresenta le nostre paranoie, il singolo di Mecna

da | Set 27, 2025 | Recensioni singoli

il nuovo singolo di Mecna: Ritratti, è un riassunto delle emozioni dei tempi moderni: una mina rnb dove il rapper sputa in faccia le nostre verità.

È uscito ieri venerdì 27 settembre il nuovo pezzo di Mecna: Ritratti, che anticipa l’album “Discordia, armonia e altri stati d’animo” un titolo già esplicativo delle contraddizioni che ci caratterizzano. 


Corrado è rinomato per essere un artista che non ha paura di dire quello che pensa, come scrive “niente è tanto personale che non si può raccontare.” Una conclusione importante che rappresenta sia il coraggio di esporsi, e sia la dolceamara consapevolezza che i problemi che pensiamo siano solo nostri, in verità ci accomunano tutti. È tipico dell’artista scrivere dei testi super diretti e anche spesso autobiografici: raccontare sé stessi è uno sfogo o una possibilità di dare una testimonianza per chi lo ascolta? La risposta potrebbe essere entrambi. 

Una produzione super rnb che ricorda il sound di Dijon, e i synth di The Weeknd, ma soprattutto un testo che come sempre conferma l’abilità narrativa dell’autore. Ritratti è effettivamente una raffigurazione di come ci sentiamo, e di come sta ruotando il mondo. 

Distratti e la visione di un mondo troppo veloce

Tempi fugaci, tempi stretti, senza sfumature

Sembra ironia che coi colori ci lavoro pure

È un momento in cui il tempo sembra andare troppo veloce, ogni giorno uguale agli altri, ogni ricordo sempre meno nitido, scomposto dal caos che non ci permette di goderci le cose. Nonostante siano tempi concretamente più agiati che in passato, siamo così abituati ad avere tutto, e a dover fare anche troppo, che non risuciamo neanche a provare emozione per ciò che viviamo. Desensibilizzati dai social, imitazioni degli standard che vediamo su Instagram, indoddisfatti siposti a vendersi pur di avere i soldi. Mecna ci racconta tutti in questa dichiarazione, che in 3 minuti racchiude tutte le emozioni che ci ritroviamo a vivere. 

É sempre sorprendete il modo in cui riesce a scrivere ciò che vuole dire, il rimando infatti ai colori si collega alla sua carriera parallela come grafico, che nonostante quindi il costante rapporto coi colori, non riesce più a vederli davvero.

Ma quali sono le paranoie dei giorni nostri?

“Discordia, armonia e altri stati d’animo”, come scritto sopra sono sentimenti agli estremi. Effettivamente se ci pensiamo siamo una generazione in grado di poter avere ogni tipo di privilegio, informazione, possibilità, ma al tempo stesso proviamo una grande insoddisfazione dovuta alla costante competizione, all’evanescenza dei nostri traguardi e dei rapporti umani. Mecna racconta dell’individualismo e della superfcialità che ci circondano, soprattutto nell’ambiente musicale. Nonostante racconti cose vere, nonostante parli di tutti, riesce a farle in un modo tutto suo, sempre coerente e riconoscibile. 

É difficile per un artista esporsi anche contro certe dinamiche, come quelle che sopravvengono tra produttori, etichette, A&R, ma non si è mai fatto scrupoli nel dire le cose come stanno. Motivo per il quale resta un volto singolare, al quale la sua nicchia è fedelmente devota. E a lui va bene così, non ha interessi a cambiare per arrivare oltre, non c’è il bisogno di avere di più in questo caso, ma una grande dedizione per fare qualcosa di buono.

Se “Ritratti” è un assaggio di ciò che dobbiamo aspettarci, il nuovo album sarà decisamente un altro momento indimenticabile, nella carriera di un artista che pur non compromettendosi all’industria, è riuscito in questi anni a consolidare la sua reputazioni. Mecna non è per tutti, ma chi lo sceglie saprà sempre trovare in lui le parole giuste. 

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