“Al Pacino” di Rondasosa non esiste

da | Set 17, 2025 | Recensioni singoli

L'ultimo brano dell'artista milanese è un concentrato di mediocrità, che non riesce a fermare la streak negativa del talento di Zamagna. E con il disco in uscita, le aspettative precipitano

Mattia ci riprova! Il nuovo singolo del rapper più odiato d’Italia (così come si autodefinisce lo stesso) Rondodasosa è tornato, con un altro preludio dal suo nuovo disco Mattia, in uscita il 26 Settembre. Dopo aver rilasciato una non particolarmente entusiasmante “Welcome to Mylan” e un brano a sfondo internazionale con “Livin”, il rapper Milanese ritorna con il suo nuovo singolo Al Pacino.

Il brano scorre rapidamente tra scelte stilistiche discutibili, una produzione tanto anonima da non ricordarsi come effettivamente faccia e alcune tra le linee melodiche più ininfluenti di tutta la carriera di Rondodasosa. Siamo molto lontani sia dalla catchyness e dal mix abrasivo di “Trenches Baby” che dalla grezzezza super atlanta del mixtape “Blue tape“, progetto estremamente valido e consapevole.

Al Pacino è una delusione su tutta la linea

Al Pacino è una lista della spesa a cui mancano fin troppi elementi: il flow sincopato spezzato e statico del nostro, rende l’esperienza di ascolto ancora più incomprensibile. Il brano scorre tra un riferimento alla strada e un altro alla mamma, tra uno sfottò della scena e l’altro. Niente di quello che abbia mostrato il talento di Rondodasosa viene fuori in questo brano. Complice, l’ennesimo riferimento a Scarface, di cui il rap Italiano continua ad essere succube, come se fosse in una relazione tossica dal quale non riesce a liberarsi.

Le aspettative per “Mattia”, il secondo disco ufficiale di Rondodasosa, continuano a calare. Il brano non offre niente di nuovo e sembra non avere quasi nulla della forza dei lavori precedenti dell’artista. La speranza è che Mattia riesca a riportare in auge il nome di Rondo, superando le numerose controversie non musicali che lo hanno investito nell’ultimo anno. Questo potrà avvenire solo ed unicamente però, nel caso in cui i restanti brani del disco siano effettivamente degni di nota e i singoli che ci hanno accompagnato fino adesso siano unicamente il peggio che l’artista può offrire. Staremo a vedere, intanto il trono di Rondo vacilla.

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