Quando il rap non teme il maltempo
Nonostante il meteo avverso, la data romana del tour estivo di Lazza si è svolta regolarmente domenica 13 luglio all’Ippodromo delle Capannelle, per l’edizione 2025 di Rock in Roma. Le previsioni avevano preoccupato, ma alla fine solo fango, qualche goccia e una leggera brezza hanno fatto da cornice a un live acceso, sentito e senza fronzoli. Il pubblico numeroso non ha battuto ciglio: scarpe infangate e impermeabili, ma pronti a cantare insieme al loro artista preferito.
“Dopo San Siro, questa è la mia seconda data del cuore”
Ha detto Lazza, lasciando intendere che nulla, nemmeno il cielo coperto, avrebbe potuto fermarlo. E così è stato: più di trenta brani in scaletta, poche pause e la promessa – mantenuta – di far divertire chiunque fosse lì per lui.
Una scaletta serrata per il pubblico del Rock in Roma
Il concerto si apre con “Zeri in più”, che apre la strada ai brani “Abitudine”, “Molotov”, “Zonda”: già da subito l’atmosfera è rovente, tra salti, cori e uno show che – pur privo di scenografie spettacolari – si regge perfettamente su ritmo e presenza scenica. Il focus resta tutto sulla musica, su quel flusso continuo che accompagna i fan da anni.
Tra momenti più esplosivi e passaggi introspettivi, il live alterna i lati più cupi e riflessivi del repertorio (“Certe cose”, “Mezze verità”, “Panico”) a quelli più iconici (“Hot”, “Ghetto Superstar”, “Chiagne”, “Canzone d’odio”). Tra i momenti più intensi del live spicca “Buio davanti”, brano durante il quale l’Ippodromo si accende di migliaia di flash e accendini, trasformandosi in un cielo stellato a tempo di musica. Subito dopo, segue “Morto mai”: Lazza si siede al piano e lascia che sia il pubblico a guidarlo, cantando ogni parola con una precisione ed una partecipazione da brividi.
I fan sono stati il vero featuring della serata
Nonostante l’assenza di ospiti – che avrebbero sicuramente arricchito lo show – Lazza regge la scena da solo con una sicurezza disarmante. Gli ospiti assenti non pesano, perché a sostituirli c’è il pubblico, onnipresente ed affezionato, che accompagna ogni barra con una partecipazione viscerale.
Il rapper non rinuncia a lanciare qualche frecciatina: si prende un momento per cantare “Alibi” a cappella, e mettere così a tacere chi lo aveva accusato di playback a San Siro. Non mancano poi le sorprese, come “Lario”, brano fuori scaletta che Lazza ha regalato in live al pubblico romano. Il momento più energico arriva però con “Piove”: il brano cade a pennello e, mentre numerosi ombrelli si aprono verso il cielo, le persone ballano, pogano e ridono.
Lazza sceglie la sostanza: musica, presenza, verità
Il concerto di Lazza a Rock in Roma 2025, tappa del Locura Summer Tour 2025 è stato una dichiarazione d’intenti: niente effetti speciali, solo fedeltà alla propria musica e rispetto per chi lo segue. È stato un set coeso, dal flusso continuo, che ti coinvolge e ti porta alla conclusione senza che tu te ne accorga.
Chiude il live con le hit più amate, tra cui “Canzone d’odio”, “Uscito di galera”, “100 messaggi”, e “Ferrari RMX”, per far ballare il pubblico fino all’ultimo minuto. Infine, Lazza saluta, ringrazia il pubblico che nonostante le intemperie è stato presente, e conclude con una frase che suona come un teaser:
“A San Siro chi c’era sa… tenete gli occhi aperti.”
E nell’attesa di scoprire cosa Jacopo ha in serbo per noi, l’artista milanese sarà in giro fino a metà agosto con le date del Locura Summer Tour 2025: un’occasione imperdibile per vivere dal vivo un artista che, palco dopo palco, continua a trasformare ogni live in un’esperienza autentica, intensa, in cui musica e pubblico viaggiano all’unisono.










