È uscito oggi 4 luglio il remake di Gente intelligente, storico brano di Pino D’Angiò originariamente pubblicato nel 1989. Oggi, a distanza di 36 anni, ne è uscita una nuova versione, composta a quattro mani insieme a Franco126. La collaborazione fra i due artisti non ci sorprende: Pino D’Angiò ha sempre valorizzato il confronto con colleghi più giovani, basti pensare ai Bnkr44 o al suo “erede” Kashmere. In tutte queste occasioni, Pino ha dimostrato di essere una mente poliedrica e creativa, capace di adattarsi ai contesti più disparati. Un animale da palcoscenico, coinvolgente e dall’energia contagiosa, che riusciva a trascinare le folle.
A un anno dalla scomparsa dell’artista, e con il sostegno della famiglia Chierchia, arriva la pubblicazione del brano che va ben oltre il semplice omaggio. È un’operazione che vuole riportare al centro dell’attenzione la profondità di un percorso musicale spesso ridotto al solo successo di “Ma quale idea”. Un’occasione per riscoprire – e finalmente riconoscere – la statura artistica di un talento rimasto troppo a lungo prigioniero del suo stesso mito.
Gente intelligente, un ponte fra ieri e oggi (e, ahimè, domani)
Forse uno dei brani più sottovalutati della discografia di Pino D’Angiò, che qui si spoglia delle vesti di re della disco dance italiana e si mostra profondo e concreto. In Gente intelligente il sarcasmo di Pino si attutisce, anzi si nasconde, lasciando il posto a riflessioni profonde che si incastrano perfettamente nel contesto della società odierna. La solita ironia tagliente dell’artista si fa più sottile, quasi sussurrata. Un gioco pensato per chi sa leggere tra le righe. È quell’ironia che premia l’ascoltatore attento e, forse, è proprio per questo che il pezzo è rimasto nell’ombra: troppo fine per essere afferrato al primo ascolto.
Con la sua strofa, Franco126 si inserisce in modo fluido e naturale in un brano che potremmo definire “storico”, ulteriore dimostrazione di quanto la musica di Pino D’Angiò fosse universale e sempre attuale. Insieme i due provocano, prendono in giro e ironizzano sulla società -odierna ma non solo-. Lo fanno con leggerezza solo apparente, puntando il dito su una verità amara: quel tipo di intelligenza brillante e concreta, che serve davvero nella vita quotidiana, sembra ormai sempre più rara. Sospesa fra passato e presente, questa versione di Gente intelligente oggi come allora è attuale. Un viaggio nel tempo della durata di tre minuti che, nel giro di un ritornello, ci riporta nel 1989.
Il risultato è un brano arguto, sì, ma soprattutto commovente. Sentire la voce di Franco che fa spazio a quella di Pino è un pugno allo stomaco e allo stesso tempo scalda il cuore. Ci sono personaggi uomini che non muoiono mai, che lasciano un segno indelebile: Pino D’Angiò è uno di questi. Con la sua indole giocosa e dissacrante, il suo spessore culturale, la sua mente creativa e mai banale, Pino merita di far parte dei pilastri della musica italiana. Un sentito “grazie” va quindi a Franco126, che è stato capace di ridare nuova vita ad un brano fin troppo sottovalutato.
Ci vuole gente intelligente per darsi l’addio, che delle volte è destino. Ci vuole gente intelligente, che spesso alla vita non serve neanche un motivo […]
Ci vuole gente intelligente anche per far finta di essere normali. Ci vuole gente intelligente anche per non essere, non essere banale e volgare.
Per questo voglio te!










