Il 21 giugno 2024 è uscito il nuovo disco di Ormai, Il diavolo e i tulipani. Cantautore bolzanino di 28 anni, esordisce per la prima volta con gli Inquietude sul palco di X-Factor nel 2018.
Da questo momento inizia poi la fruttuosa collaborazione con il produttore Michele Canova e pubblica due dischi: “I ragazzi del molo” e “I ragazzi annegati” del quale è stata pure fatta una riedizione con nuovi inediti. Il diavolo e i tulipani si presenta quindi come un vero e proprio nuovo capitolo della storia di Ormai.
Otto tracce tra atmosfere cantautorali e incursioni dall’urban e dall’hip hop, dal folk al jazz. Storie di difficili rapporti e particolarissime riflessioni interne.
L’intro Il diavolo e i tulipani setta il mood per l’intero disco. Un cantato vagamente r/b si mischia perfettamente con un buon bilanciamento tra rappato e ritornelli prettamente pop con grande gusto nella scelta delle produzioni e dei campioni.
Brani come “Vivere è ok” dove la chitarra fa da padrona al pezzo con questo vocoder estremamente sofferente che riesce a stabilizzare una sensazione di sfogo quasi autodistruttivo definendosi “faccia di merda”, alternato a timidi ricordi di giovinezza.
La vera sorpresa del disco è però “Irene”, che su un arrangiamento minimale che richiama i primi lavori di IRBIS37, parla di nictofobia, sostenuta da seconde voci che creano questo stupendo effetto di inseguimento, come se la voce principale voglia sfuggire alla paura del buio e che solo sul finale si consumano.
Un lavoro che scorre veloce ma rimane presente nel suo passare, che aiutato dalle atmosfere riesce ad essere molto estivo e allo stesso tempo denso di vita.
Tra gli altri brani di cui consigliamo l’ascolto “Una canzone difficile” e “Caffeina”. ce n’è per tutti i gusti e tutte le influenze presenti nel disco sono ben unite ed estremamente percepibili, senza però far risultare il lavoro privo di identità. Consigliatissimo!










