Marzo è iniziato con il piede giusto grazie all’uscita del nuovo singolo di AINÉ, Scappare – Giugno, che anticipa il suo nuovo EP in arrivo in primavera, Buio. Il brano è disponibile dal 1 Marzo su tutte le piattaforme di streaming digitale per ADA Music. AINÉ ritorna in scena con un nuovo concept album di dodici tracce, ognuna delle quali racconterà un mese diverso nell’arco di un anno solare. Dodici mesi per cadere e rialzarsi.
Lo stile di AINÉ è subito riconoscibile fin dal primo ascolto: una commistione di stili diversi che spaziano dal soul all’R&B, in un equilibrio finissimo di sfumature che lo rendono unico. Non per altro AINÉ, nome d’arte di Armando Santoro, è una delle eccellenze italiane nel panorama R&B! Il sound del brano è denso ed abbraccia in modo perfetto la voce calda dell’artista; l’attenzione ai dettagli sta nella batteria che parte poco prima del ritornello ed arricchisce il tutto.
Scappare – Giugno racconta la necessità di andare oltre il dolore attraverso un momento ed uno spazio distante dalla quotidianità. Perché è proprio lontano dalla routine cadenzata di tutti i giorni che si riesce a trovare sollievo quando due persone che hanno condiviso tanto realizzano di non essere più compatibili. In questi casi, è proprio la quotidianità che custodisce i ricordi più dolorosi di una storia finita. Tutto sta nelle piccole cose: svegliarsi la mattina accanto a chi si ama, cenare insieme, raccontarsi la propria giornata quando si arriva a casa sfiniti. L’amore, insomma, non è altro che due routine che si mescolano. Ed allora viene quasi naturale scappare verso un locus amoenus dove potersi focalizzare su sé stessi ed infine riscoprirsi di nuovo, come un’entità singola e non più come parte di una coppia.
L’emancipazione emotiva di AINÉ inizia da Scappare – Giugno
L’obiettivo del nuovo progetto musicale di AINÉ è l’elaborazione di un allontanamento e la conseguente rinascita. Un percorso temporale, un cammino che parte da una separazione e arriva alla scoperta dell’armonia fra luce ed ombre. Scappare – Giugno, è l’inizio del viaggio emotivo dell’artista, che rivela:
“Il mio cammino riparte da Giugno, riparte da qui. Scappare è un momento di riflessione, di distrazione, di raccoglimento. Un ritrovarsi nel luogo in cui ci sentiamo meglio, in cui ci sentiamo meno soli per poter ritrovare noi stessi e la nostra pace interiore. La paura del distacco, l’accettazione della separazione avvengono dove riusciamo a pensare, a fermarci e respirare, a godere della natura e del suo suono. È anche lo scegliere sé stessi e l’accettare che distrarsi dai problemi ed evadere dalle paure, dalle sofferenze a volte è necessario. Per me “scappare” è chiudere gli occhi, essere su una spiaggia al tramonto, prendere in mano la tavola da surf ed entrare in acqua. O prendere lo zaino e iniziare a camminare dentro una foresta.
Chissà che è successo. Cammino nel mondo, che continua a girare nonostante la voragine che ci siamo lasciati dietro, poi mi fermo e penso: chissà che è successo? La vita inizia ad avere tinte più forti, ci vedo e ci sento; mi vedo e mi sento. Eppure, la testa torna a te, alla tua schiena che si allontana, e penso che potremmo fare finta di niente e ricominciare”
Lontano dalla comfort zone è facile realizzare che il cambiamento radicale appena accaduto nel nostro microcosmo, in realtà non ha intaccato l’equilibrio del mondo intorno a noi. Accorgersi ancora una volta di quanto siamo insignificanti in confronto a tutto quello che ci gira intorno, a volte può essere rassicurante e può essere il primo tassello che porterà infine a metabolizzare l’accaduto. Eppure, con la mente si ritorna sempre lì, a quel legame che fino a poco fa si credeva indissolubile. La tentazione di ignorare le ragioni che hanno portato all’allontanarsi è forte, come pure la speranza di riuscire a rammendare il rapporto, a dargli un nuovo epilogo, più felice.
Facciamo finta di niente, possiamo anche ricominciare per non perderci più. Vivere storie diverse, lontani anni luce da noi.
Purtroppo la minestra riscaldata non è mai una scelta azzeccata, a meno che non si è un fuorisede con soli dieci euro in tasca. Nonostante l’instancabile attrazione, ci sono cose che semplicemente non possono funzionare. Si rischia di cadere vittime di un sadico gioco, un tira e molla in cui non c’è altra scelta che soffrire ulteriormente. Forse più di quanto si farebbe se si tagliassero i ponti completamente.
Prendi e te ne vai, non cambiamo mai. Che cosa hai visto per scappare da me? Che cosa hai visto per tornare da me?
Siamo curiosi di ascoltare il diario emotivo che Armando ha voglia di condividere con noi. Nel frattempo godiamoci Scappare – Giugno, la degna anteprima dell’EP che sarà pubblicato in primavera.










