X Factor 2023, Home Visit: musica e contorno

da | Ott 20, 2023 | News

Eccoci arrivati alle Home Visit, l’ultimo step prima degli attesissimi (si spera) live di questa edizione di X Factor 2023. Dei venti cantanti scelti nei Bootcamp delle scorse puntate ne rimarranno solo dodici, tre artisti per squadra.   Quest’anno per le Home Visit si è optato per un format differente, un mix tra un ritiro […]

Eccoci arrivati alle Home Visit, l’ultimo step prima degli attesissimi (si spera) live di questa edizione di X Factor 2023. Dei venti cantanti scelti nei Bootcamp delle scorse puntate ne rimarranno solo dodici, tre artisti per squadra.  

Quest’anno per le Home Visit si è optato per un format differente, un mix tra un ritiro spirituale e la vita in casetta di Amici. Ciascuna squadra ha trascorso due giorni in compagnia del proprio giudice, che in queste giornate, oltre a testare il lato artistico dei cantanti in gara, è andato a indagare maggiormente il lato prettamente umano e personale di ognuno di loro.

Una scelta che a mio avviso sposta l’accento su altro rispetto alla musica in sé, e ricordiamoci che sempre di un talent musicale si tratta. Forse non era poi così necessario, anche perché di quasi due ore e mezza di puntata lo spazio dedicato alle esibizioni è stato relativamente molto poco, molto meno della metà. Ma torniamo a noi.

Home visit, quattro differenti location, quattro giudici, venti cantanti.

Il primo ad iniziare è Fedez che ha scelto una villa con piscina per questi due giorni. Crea da subito un’atmosfera rilassata, complici anche gli artisti da lui scelti.

La sua squadra per i live è onesta, probabilmente anche la scelta più giusta. Sceglie di eliminare Giulia e Lorenzo che non mostrano nulla in più a quello che avevano dato nelle puntate precedenti, anzi forse confermano dubbi e incertezze sulla loro presenza.

Le tre cantanti che continuano la strada di questo X Factor sono Asia che porta Changes con una strofa, seppur non chiarissima a livello vocale, scritta da lei. A seguire abbiamo Sara Sorrenti e la sua versione elettronica di Desert Rose, lei è una sfida per Fedez in quanto dovrà riuscire a combinare bene questo suo progetto artistico con le proprie scelte. Maria Tomba, che seppur con Numb fa venire dubbi al giudice, dimostra ulteriormente una grande dote artistica e vocale.

È il turno di Ambra che sceglie una villa in campagna con piscina. Lei propone a ciascun artista di scegliere un’attività da fare insieme con la volontà di farli esprimere al meglio e raccontarsi. C’è il ballo elettronico, la gara di apnea, la cucina e la meditazione. Sembra tutto tranne che una gara di canto.

I tre scelti da Ambra sono Gaetano con la sua Hope There’s Someone al pianoforte. Espressione della sua vocalità adornata da esercizi di stile a tratti superflui. Angelica con Iron Sky per mostrare un lato in qualche modo più rabbioso della sua voce comunque sempre impeccabile. Una conferma assoluta dei Bootcamp.

Il nostro Alex DeLarge, Matteo con una voce- piano di Sfiorivano le viole ed alcune strofe scritte da lui che erano così in armonia con il testo da sembrare quasi presenti nell’originale.

Home Visit numero tre ed è quello di Morgan che sceglie una casa antica come location, tanto che parlare di vampiri non ci è sembrato poi così strano. Morgan partiva con un buon quintetto.

La sua scelta finale, come detto da lui stesso, si è basata su tre criteri fondamentali divisi in percentuali: 7% sono le parole che si dicono, 38% sono come lo si dice, 55% il linguaggio del corpo.

Sono proprio questi criteri a penalizzare un’Anna Castiglia, decisamente sottotono in queste Home Visit, che viene eliminata insieme ai Manifesto nonostante Exit Music sia stata la loro miglior esibizione qui ad X Factor. Morgan sceglie gli Animaux Formidables che presentano l’ennesima canzone distorta e caotica ma su cui si può sperimentare, Niccolò Selmi con La nostra relazione che il giudice preferisce rispetto l’originale, ed anche io. I Sickteens che cantano Careless Whisper confermando sia la loro bravura ma anche la loro ingenuità, in senso buono.

A chiudere le Home Visit è Dargen, della cui squadra avevamo capito molto poco e di cui continuiamo a farci qualche domanda.

La sua location è la montagna, luogo di pace e serenità. Un ritorno al contatto con la natura e la parte più intima.

Dopo grigliata e pesca a comporre la sua squadra sono gli Stunts Pilot con Imma Stunt. Una classica band da garage a cui manca quel pizzico di “cattiveria” per essere punk. Dargen gli fa cantare anche un brano in italiano, Penso Positivo, ma non ci siamo. Andrea Settembre, tutto il contrario della pace e serenità del luogo, porta Amandoti rivisitata in una specie di trap partenopeo.

Nel complesso non è neanche così male come sembra. La scelta fatidica tra Fabio D’errico e Fabrizio Longobardi si risolve dopo una giornata di pesca. Il solito Dandy è l’ultimo nome a comporre la squadra di Dargen. Fabrizio canta 1950 di Minghi e si trasforma. La voce quando canta cambia totalmente dal parlato.

Si conclude così questa puntata.

Cosa ci resta di queste Home Visit?

Qualche rammarico forse, per nomi che avremmo preferito ad altri. Qualche racconto di contorno e elementi superflui in meno e più spazio dedicato alla musica.

Ci restano dodici artisti e quattro giudici, che ora dovranno prepararsi ad affrontare sette puntate di Live per stabilire il vincitore di X Factor 2023.

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