10 dietro la maglia, prestazione da fenomeno di Drillionaire!

da | Giu 30, 2023 | In Evidenza, Recensioni album

Dalla notte del 30 giugno collegati sul canale Drillionaire. C’è poco da parlare, il suo primo disco da producer è di assoluto livello. Tentare la sorte con un album di questo tipo risulta un rischio, visto il giudizio che si fa molto più ampio. Basta pensare agli esempi precedenti, da Night Skinny a Sick Luke. […]

Dalla notte del 30 giugno collegati sul canale Drillionaire. C’è poco da parlare, il suo primo disco da producer è di assoluto livello. Tentare la sorte con un album di questo tipo risulta un rischio, visto il giudizio che si fa molto più ampio. Basta pensare agli esempi precedenti, da Night Skinny a Sick Luke. 10 è la rinascita di un numero di maglia che nel calcio sta un po’ perdendo quella magia, quel tocco che in passato contraddistingueva gli alieni dai giocatori normali. Drillionaire ha chiamato le armate pesanti, nessuna pietà per qualsiasi disco uscito fino a questo momento.

Nei producer album il primo collante fondamentale sono, ovviamente penserete, le produzioni. Primo tiro, primo gol, rigorosamente a giro sotto l’incrocio. Le basi sono tutte curate al dettaglio e sono il reale filo conduttore del progetto. In mezzo a tanti artisti diversi, il padrone di quel 10 è Drillionaire. Diego mantiene la sua vivacità con la palla al piede, si distingue in ogni pezzo la sua pregevole firma. Il sound è vario, in corrispondenza del fatto che gli artisti sono vari e provenienti da diversi rami della scena rap e non solo.

Il secondo collante fondamentale è la continuità musicale e ambientale tra i vari artisti. In questo senso si dimostra azzeccata la scelta di inserire artisti come Lazza e Sfera in più tracce. Il loro contributo va a rendere pieno e completo il disco, che senza il loro approccio avrebbe perso non poca qualità. 10 è il disco di Drillionaire, ma ci sono individualità che si esprimono al massimo lavorando col producer ex calciatore.

Andiamo in particolare a sottolineare la gigantesca versatilità di Lazza. Il suo apporto è da vero numero 9, che va ad infilare in porta gli assist del 10. Drillionaire gli serve palloni ogni volta diversi, Jacopo li va ad appoggiare in rete con la sua solita qualità. Troviamo uno stile ogni volta differente ma riconoscibile in Bon Ton, in 10, in Fashion e in Parole. La verità è che, nell’album, Lazza è l’unico ad incastrarsi alla perfezione in ogni pezzo, grazie all’intesa che ha proprio con il producer su cui ha tanto puntato.

Il king però risponde sempre al nome d’arte di Marracash. Indiscusso sul suo trono, trova anche il modo di inserire un piccolo dissing a Fedez, riutilizzando con stile le parole di Luis in quel video che ha ormai fatto il giro del web. Di fianco a lui, al solito, c’è uno straripante Guè, che impone il suo marchio impossibile da dimenticare, anche in Pelota con Tony Effe. Da segnalare il rischio calcolato di campionare la hit dei Lunapop per 90 Special, che rivede Sfera nelle vesti da hitmaker.

10 è anche il disco delle accoppiate strane, ma ben riuscite. Plaza e Salmo si trovano in Chiama, Rhove e Geolier fanno lo stesso in Desolé. Coppie insolite, riunite al bacio da un servizio preciso di Drillionaire. Diego il talento l’ha trasportato dal calcio alla musica. Se negli ultimi anni ha regalato produzioni per alcune delle maggior hit del mercato italiano, il suo disco aveva ed ha dunque il compito di sancire il suo ruolo di spicco. Il progetto è riuscito, il voto? Un 10 pieno.

10, il nuovo disco di Drillionaire, è fuori dalla notte di venerdì su tutte le piattaforme streaming. Uno spaccato della scena rap italiana, direttamente dalle mani e dal genio di Diego, è lontano solo un tasto play.

La Playlist di Cromosomi