Eccoci qui alla seconda data milanese dell’OVER-TOUR di Lazza, l’uomo dei record del 2022 (Il suo ultimo album SIRIO è rimasto per ben 21 settimane primo in classifica ed è stato certificato 6 volte disco di platino. Numeretti da poco, insomma). Reduce dal secondo posto a Sanremo e dall’incredibile successo di Cenere, l’instancabile Jacopo dà inizio al tour nei palazzetti.
Il 29 aprile è (di nuovo) il turno della sua amata Milano.
Il Forum di Assago straborda di gente, dai fedelissimi del periodo di Zzala al pubblico conquistato più recentemente (inclusi i genitori che hanno guardato Sanremo). Non è per niente semplice abbracciare un target di pubblico così eterogeneo, eppure Jacopo ce l’ha fatta. Il duro lavoro di circa 7 anni di musica è stato pienamente ripagato.
Qual è il prossimo step? Salmo, uno dei grandi ospiti della serata regala ai fan un annuncio prezioso:
“Io volevo fare un annuncio: ci vediamo il prossimo anno allo Stadio di San Siro per il primo live di Lazza“
Novità dell’OUVER-TOUR è senz’altro la band che accompagna il rapper milanese per gran parte del concerto, intermezzata anche da un’orchestra. Evidente deformazione da Conservatorio dell’artista, ma il risultato finale è a dir poco impeccabile.
Jacopo incendia nel vero senso della parola il palco per due ore piene, prendendo a malapena fiato tra un pezzo e l’altro (giusto il tempo di qualche gag con il pubblico). Il ritmo è davvero serrato, saltare è inevitabile, sudare anche. Durante ZONDA il rapper dà l’ordine di scatenare l’inferno. Detto-fatto. L’Assago Forum trema letteralmente.
Non mancano neppure i momenti per i lacrimoni e la pelle d’oca. Arriva il turno della hit PANICO. Lazza lascia a terra il microfono e la fa cantare interamente al pubblico. Guai a chi sbaglia il testo e a chi non accende il flash del telefono. Le stesse luci che accolgono il secondo ospite della serata: Shiva, il “principino” di Milano. VORREI è un capolavoro per le orecchie, soprattutto se cantata all’unisono da 10 mila anime.
Il culmine dell’introspezione viene raggiunto durante Morto Mai preceduto da un assolo al piano. Ma neanche Catrame e NULLA DI accompagnate dal quartetto d’archi sono una passeggiata a livello emotivo.
Il Forum si trasforma in un’infinita distesa di faretti e io non posso fare altro che essere grata perché ogni volta, come se fosse sempre la prima, le mie gambe tremano e rimango disarmata da tutta questa bellezza.
Lazza parla di sognare in grande, di credere nelle proprie potenzialità e di mettercela tutta.
Invita il suo producer storico (Drillionaire, Diego) sul palco e ribadisce al pubblico quanto sognare, oltre al duro impegno, sia stato determinante per partire da una cantina umida e arrivare al Forum di Assago, per evolversi dall’ “ultimo della classe, il primo in corridoio” a un big del rap italiano. Quanto bene fraterno.
Ma soprattutto, Jacopo ringrazia di cuore la sua città, Milano, e il suo pubblico che non l’ha mai abbandonato.
“La mia spalla siete voi, Milano “










