Il 9 giugno Daniele Silvestri è finalmente tornato ad allietarci con l’uscita del suo nuovo album Disco X. Il cantautore ha inizialmente intitolato il suo nuovo album “X” in quanto decimo disco dell’artista, solo successivamente quella X è diventata anche un’incognita e ancor di più gli è piaciuta l’idea che la sua nuova opera fosse intesa come un disco qualsiasi, senza pretese.
Il cantautore romano ha lanciato a sorpresa il 25 aprile il trailer di Disco X, con l’uscita del brano Intro X che è a tutti gli effetti una dichiarazione di intenti, contenuti poi nella totalità dell’album:
Nessuna idea fenomenale da comunicare
Solo poche cose, anche buttate lì
Nessuna pagina imperdibile da conservare
Che ce n’è già tante da confondersi
Nessuno storico primato da rivendicare
Tutto nella media e senza iperboli
Nessuno anelito ad emergere da questo mare
Ma com’è profondo, puoi provare a immergerti
Il brano introduttivo, ironizzando sulle eccessive collaborazioni della musica italiana, ha l’onere e l’onore di presentare tutti i vecchi e i nuovi amici dell’autore principale che hanno lasciato un importante segno, ognuno a suo modo, nel progetto: Emanuela Fanelli, Frankie hi-nrg, Fulminacci, Wrongonyou, Franco126, Selton, Eva, Davide Shorty e Giorgia.
Tutta è il primo singolo uscito il 5 maggio scorso, estratto dal nuovo album di inediti. Un brano ricco di metafore e immagini, frutto di un esperimento svolto dal cantante che ancora una volta si è dimostrato artista a tutto tondo, offrendo la sua voce e la sua musica a storie scritte del suo pubblico, alcune delle quali sono diventate vere canzoni come Tutta, storia scritta da un libraio, che si è meritata uno spazio nel nuovo disco del cantante.
Silvestri sceglie di liberarsi delle etichette che in qualche modo gli sono sempre state attribuite, che lo hanno spesso reso padrino di argomenti politicamente impegnati e con questo disco si spoglia della responsabilità e dalla necessità di dover dire quello che il pubblico ha bisogno di sentire.
Il nuovo progetto ha ritrovato una leggerezza che si specchia nella voglia del cantante di tornare a raccontare storie, per il puro gusto di farlo, di dare un peso diverso alle parole, non per forza un senso intellettuale a tutti i costi, intende farle camminare su un terreno tranquillo, non trascurando mai comunque la profondità dei significati.
I fili conduttori del nuovo disco di Daniele Silvestri sono sicuramente la leggerezza e la delicatezza che si ritrova anche nel descrivere un amore che, come in Tutta, non ambisce ad essere un amore nella fase dell’innamoramento, un amore passionale, ma un amore delicato, un amore maturo e consapevole del quale Emanuela Fanelli appare come destinataria ed impreziosisce il brano.
Altra costante è sicuramente la presenza stabile di Lucio Dalla, al quale è evidente l’omaggio in più di un brano, non solo in Scrupoli in cui la citazione della famosissima Disperato erotico stomp del grande Lucio non lascia dubbi, ma anche in Colpa del fonico che descrive un amore acerbo proprio con quella dolcezza che ha sempre caratterizzato lo stile del cantautore e poeta bolognese.
Infine, non è mai mancata e non può mancare in questo nuovo progetto una bella dose di romanità che con l’aiuto del cantautore Franco 126, romantico e al tempo stesso ironico, prende forma in Bella come stai attraverso la descrizione di una Roma distopica, immaginario di una capitale del futuro tendenzialmente negativo e che accumuna i due artisti nel modo nostalgico di descriverlo.
Silvestri con il suo nuovo disco è, dunque, capace di riportarci a vivere sensazioni del passato, di farci rivivere un po’ la nostra infanzia grazie a quelle melodie che sanno di casa e che ovunque ci si trovi, all’ascolto della prima nota fanno sentire al sicuro e rasserenano i cuori.
Forse di questo Daniele Silvestri più spensierato e portatore di leggerezza incontaminata, ne avevamo davvero tutti un po’ bisogno.










