“CHIAGNE” è il flusso di coscienza di Geolier e Lazza

da | Ott 28, 2022 | In Evidenza, Recensioni singoli

CHIAGNE di Geolier ft. Lazza & Takagi & Ketra è il nuovo brano dell’artista campano. Un pezzo davvero studiato e armonico nelle sonorità e nel tema. Accuratezza e sensibilità sono le parole d’ordine di questo singolo ben riuscito.

CHIAGNE come flusso di coscienza

Geolier genera delle barre di dolore urbano sul beat suggestivo di Takagi & Ketra. CHIAGNE è la sintesi di un’avventura amorosa, forse tossica, che viene ben descritta dai due artisti. Il brano con Geolier tocca le note della malinconia partenopea e fa vibrare le corde di un cuore ferito.

Lazza va a sublimare il brano in un connubio che poteva solo risultare vincente e ben articolato. E’ significativo il modo in cui i due rapper si incastrano perché si sposano in modo naturale e deciso senza cedere il passo l’uno all’altro, ma ognuno con la propria personalità artistica distintiva.

CHIAGNE è davvero un flusso di coscienza che fuoriesce dall’io degli artisti: è un brano di riflessione sentimentale che denota una forte maturità artistica.

Tu me sentivi e parlà ma sulo pe risponnere quando fernive
E te astipate tutt’’o male
Pe te venì a scusà popo quanno fernevo
‘E vote te cerco int”e suonne
Nun saccio addo stongo
M’addormo cu n’ata
So cuntento ca staje bona pecchè a te fa sta bona nun songo in grado

Geolier e Lazza hitmaker

CHIAGNE è l’ennesima hit che viene generata dai due rapper in questi anni. Questa volta, però, il brano può essere davvero rappresentativo di una certa fetta di società.

CHIAGNE diventa un manifesto di questo spaccato di vissuto in cui la libertà sentimentale e la libertà di provare dolore sono al centro della discussione etica e morale. Ciò si manifesta in un modo davvero preciso poiché i rapper si fondono nella tematica e affrontano in maniera coinvolta e vera il brano.

Lazza e Geolier si ergono sulla folla sentimentale e danno voce ai silenzi delle ferite. Da sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno, è l’abilità di Takagi&Ketra nel creare una cornice continua e un alone di misticismo melanconico davvero accurato.

Ma perché piangi?
Tanto sai che a nessuno frega di noi
Sei tu che sbagli
E dai tutta la colpa a me
Mo pecchè chiagne?
Tanto ossaje nun è maje fernuta
Si tu che sbaglie
A ce ra tutt”e cose e te

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