Blanco torna a Roma con una doppia data sold out, raccogliendo complessivamente più di sessantamila spettatori. Le date del 27 e 28 Luglio segnano l’avvicinarsi della fine del Rock in Roma, festival dal quale ci eravamo separati negli ultimi due anni e del quale, ora lo possiamo dire, avevamo disperato bisogno.
La bollente estate romana non sembra invece intenzionata a concludersi, ma questo non frena le migliaia di fan accorse da tutta Italia per assistere al concerto di quello che forse è l’artista di maggior successo degli ultimi anni.
L’exploit del cantante bresciano è stato incredibile se pensiamo che fino a tre anni fa lavorava in una pizzeria, mentre ora arriva a realizzare due tour, invernale ed estivo, per l’Italia, passando per la vittoria del Festival di Sanremo e la conseguente partecipazione ad un evento internazionale, quale appunto l’Eurovision.
L’apertura del concerto è affidata ai Bnkr44, gruppo formatosi nel 2019 ed, ormai, conosciutissimo tra i giovani, come dimostrato anche dal coinvolgimento del pubblico arrivato diverse ore prima per accaparrarsi quel metro in più di vicinanza al proprio idolo. Terminata la loro esibizione, viene allestito il palco per l’evento principale.
La scenografia è quella della stanza da letto di un giovane ragazzo bresciano che ci tiene a ricordare a tutti, in primis a se stesso, da dove è partito creando una potente antitesi con quello che invece si presenta stasera oltre la porta di quella stanza. Una folla di trentamila fan pronti a perdere la voce sulle note della sua musica.
Un palco minimale durante tutto il concerto, che ci permette di focalizzare tutte le nostre energie ed attenzioni sul vero ed unico protagonista: Blanco.
Non ci sono grafiche elaborate, coriandoli o fuochi d’artificio. A cosa servirebbe tutto questo quando si esibisce una vera forza della natura lui?
Avendo nel suo repertorio la pubblicazione dell’unico album Blu Celeste, la scaletta è obbligata e non regala particolari sorprese, ma ogni canzone è una goduria per l’energia del cantante ed il coinvolgimento dimostrato dal pubblico che conosce a memoria ogni strofa e ritornello.
Aperte le danze con Mezz’ora di sole, si fomenta il pubblico con Paraocchi e Finchè non mi seppelliscono, canzone ormai diventata coro dei Romanisti e dedicata da Blanco stesso alla Roma, squadra calcistica per la quale non ha mai nascosto la sua fede.
Questo pezzo dedicatelo a chi amate davvero
Con questa frase si apre lo spazio al nuovo ultimissimo singolo, Nostalgia, in vetta alle classifiche e che ci ritroveremo a cantare sulle spiagge della nostra estate, pensando ad amori difficili ma sinceri, per i quali non ci stancheremo di lottare.
A metà dell’evento il momento forse più emozionante. Invitato dal cantante, sale sul palco il papà, nato a Roma ed al quale deve non solo l’attaccamento a questa città, ma anche alle sue radici musicali. Parole di affetto per l’amore e il sostegno ricevuto, a dimostrazione di quanto siano importanti le figure genitoriali quando queste si dimostrano in grado di credere nei sogni dei propri figli.
E’ il preludio all’esecuzione di un’emozionate versione acustica di Notti in Bianco che rimarrà indelebile nel cuore di tutti fan presenti, tra la voglia di ballare e quella di scopare.
Oltre ai momenti di delirio, ci prendiamo un momento per commuoverci sulle note di Blu Celeste, cantata su un trono rappresentato da una sedia in mezzo al pubblico di Capannelle e agli smartphone, come lucciole attratte da una forza irresistibile.
Tris di canzoni fuori dall’album – Ruggine, Amatoriale, Follia – per i fan di vecchia data che hanno seguito i veri primissimi passi dell’artista nel mondo della musica, per poi ritornare a far ballare tutto il pubblico con il successo della collaborazione con Sfera Ebbasta, Mi fai Impazzire.
Non possono mancare i due pezzi che nel 2021 e nel 2022 hanno definitivamente consacrato il successo di Blanco, rispettivamente La Canzone Nostra e Brividi.
Il concerto è finito e la sensazione è che sia durato un battito di ciglia per il divertimento e le emozioni regalate in ogni istante.
Si chiude Roma, la sua seconda casa, tornando al principio di tutto con il bis di Notti in Bianco, canzone da cui è scaturito il successo di Blanchito e con la quale ha preso il volo, grazie anche alle ali costruite dal suo fidato Michelangelo.
Questa notte abbiamo volato anche noi e ne abbiamo già Nostalgia.










