“Farsi male a noi va bene 2.0” di bnkr44: un titolo, una garanzia

da | Recensioni album

Fuori su tutte le piattaforme digitali Farsi male a noi va bene 2.0, l’ultimo album di bnkr44.

Eccoci nuovamente a parlare di bnkr44, a distanza di sei mesi dall’uscita dell’ultimo album “FARSI MALE A NOI VA BENE“. Un album importante, che ha aperto un altro capitolo della carriera dei sette – compreso il manager – ragazzi di Villanova. Dal successo di 44.DELUXE che sancisce l’esordio del collettivo, alle quindici tracce pubblicate in tre atti di FARSI MALE A NOI VA BENE, i bunkerini hanno sicuramente capito in che direzione viaggiare. Originali, freschi, introspettivi, ci sorprendono ancora una volta con il repack del loro ultimo lavoro, anticipato dai due singoli SO CHI SEI e COSA CI RESTA, con aggiunta di tre brani inediti: QUELLE PAROLE, CUORI DI RAME e GIORNI VUOTI.


Cinque le nuove tracce: scopriamole insieme!

Il primo singolo estratto SO CHI SEI, riprende le sonorità degli Smashing Pumpkins in 1979. Lanciato con un trend su TikTok il giorno prima dell’uscita, grazie alla base catchy rimane in testa e “non va più via” (citando per metà la collega con cui hanno collaborato).

E dagli scogli più alti giù
Fino ai tuoi coralli
Vieni qui, non lasciar stare
Credimi, non puoi affogare mai 

Il secondo è COSA CI RESTA, nel quale si alternano PiccoloErin Faster, già insieme in MANI STRETTE e in VELOCE.
Il titolo sembra familiare e ci rimanda – per i più nostalgici – al ritornello cantato da Erin in SPARISCI, contenuta nel primo album.

E dove stavi quando rischiavo
Quando era tutto fragile
Ma io le chiavi non le trovavo
Prima che le trovassi te

Tra i brani nuovi la struggente QUELLE PAROLE, la storia di un passato più nitido di un futuro ancora incerto.

Cala il sole e non ti sento più
Mi manca leggere ogni tanto
Le storie belle che mi dici tu

Rallentiamo il ritmo con CUORI DI RAME e la toccante immagine che trasmette. Come cani randagi, i bambini di oggi sono in balia del destino di questo mondo incoerente e confuso. Anche qui la crescita, l’evoluzione come argomenti chiave, insieme alla solitudine e la mancata comprensione tra noi essere umani, tutti uguali di fronte alle sofferenze.

E ci hanno lasciato a luci spente
Ma il fuoco dentro non si spegne
E presto tutto cambierà

Questi i topic presenti anche nell’ultimo inedito con Tredici Pietro. I ricordi diventano briciole e rimangono solo GIORNI VUOTI da colmare, mentre riponiamo i guai al loro posto, lontani da tutto, cercando di renderli invisibili agli occhi degli altri, pur continuando a pesare su di noi come un macigno.

Rendimi leggero, asciuga i miei vestiti fradici
Di pioggia che ho preso
Fai come se fossero tuoi, resto qui a aspettarti di nuovo
Ma tu non lo noti


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