Sanremo 2022: vincono Mahmood e Blanco!

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Vincono la 72sima edizione di Sanremo Mahmood e Blanco con la loro Brividi!

Con loro sul podio Elisa e Gianni Morandi, rispettivamente seconda e terzo.

Una vittoria pronosticata dai bookmakers sin dalla vigilia, che ha trovato sempre più conferma nei giorni della kermesse, con folle di fan che hanno assalito l’albergo del duo e con i primati nelle classifiche collezionati in tempi record.

Brividi ha saputo conquistare tutti, diventando una sorta di inno di quest’edizione. La complicità dei due, il loro essere così diversi, ma al tempo stesso capaci di fondersi e rendersi così liquidi da entrare nei cuori di una nazione intera.

Cromosomi stasera ha deciso di stilare il suo pagellone, seguendo l’ordine di uscita dei partecipanti.

MATTEO ROMANO: 6+ VIRALE

Rispecchia il titolo del suo brano, tra i tre giovani inglobati nei big è quello che sente meno l’impatto con la competizione. Il suo pezzo funziona.

GIUSY FERRERI: 4,5 INCOMPLETA

Resta piantata a quel “Novembre”, se non fosse per qualche hit estiva lanciata negli ultimi anni. Miele non spinge, ha la parvenza di brano sanremese, ma si confonde nella mediocrità che aleggia sulla capitale della musica italiana.

RKOMI: 6- SPERICOLATO

Non si lascia stravolgere da Sanremo, è Sanremo che lo travolge. Resta pur sempre colui che ha dato vita all’album più venduto nel 2021, ricordiamocelo.

IVA ZANICCHI: 5 DEMODE’

L’Iva nazionale regge il palco, spadroneggia come se fosse nel salone di casa. Ecco, vogliamo amarla così, adatta alla kermesse sì, ma trent’anni fa.

AKA7EVEN: 7 FRESCO

Tra gli esordienti dell’Ariston è il migliore. Si evolve artisticamente e sul palco del Festival è un artista maturo. Il nostro 7 non è un caso legato al nome

MASSIMO RANIERI: 6- VINTAGE

Ranieri fa quello che deve fare, ma risulta fuori contesto. Ineccepibile il valore artistico e l’importanza del personaggio, ma non è adatto ai tempi del Festival.

NOEMI: 7 SANREMESE

Se fosse un libro sarebbe un romanzo di Pirandello: mitica, poliedrica e teatrale. Negli scaffali della nostra libreria musicale non può mancare.

FABRIZIO MORO: 6 IMPERTURBABILE

Salva il salvabile, ma non è un successo per un cantautore della sua caratura. Moro non può essere solo sufficiente, non a Sanremo.

DARGEN D’AMICO: 7,5 SCOPERTA

Alzi la mano chi conosceva colui che, per molti, è una scoperta. Jacopo è unico, stupisce, si diverte e diverte. Dove si balla è una hit che ascolteremo per molti!

ELISA: 8+ MONUMENTALE

Sono passati “solo” 21 anni dalla prima e ultima apparizione della dea Elisa. Torna e ammalia, una visione angelica tra un mondo di pailettes.

IRAMA: 6 MISTICO

Sbarca sul pianeta Sanremo dopo un’edizione da remoto. Il King Plume vola in alto con la sua Ovunque sarai, finendo per fare la fine di Icaro.

MICHELE BRAVI: 7,5 SACRO

La musica italiana ha bisogno di quest’artista, chi dice il contrario mente. La sua Inverno dei fiori è poesia pura.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA: 8+ RIVOLUZIONARI

“Ciao Ciao” è talmente semplice e immediata che colpisce e lascia il segno. Esprimere un concetto ed un sentimento non è cosa da tutti al giorno d’oggi, visti soprattutto i competitor. Performance incredibili, sempre.

EMMA: 6 CLASSICA

Resta nella comfort zone. Testo significativo, ma il repertorio è sempre uguale. Brava comunque, ma fa il minimo sindacale.

MAHMOOD & BLANCO: 9+ FOLGORANTI

Il duo più azzeccato dal festival. Gloria musicale per i due giovani artisti che sono una spanna sopra a tutti nella competizione. Al di là dei record, “Brividi” è un brano incredibile e non l’abbiamo capito solo noi.

HIGHSNOB & HU: 7 INTERESSANTI

Si allineano sulle stesse melodie e si fondono in un matrimonio di note. Piacevoli scoperte per chi non aveva ancora inteso il loro valore artistico.

SANGIOVANNI: 6,5 FIGLIO DI MARIA

Resta a Malibu con la sua Lady guardando le Farfalle. Il giovane artista si trova bene nella sua comfort zone, chissà se sarà lo stesso quando proverà a sperimentare…

DITONELLAPIAGA & DONATELLA RETTORE: 8 ESPLOSIVE

Tutto tranne che uno scontro generazionale. Le due artiste sono una miscela che prende fuoco facilmente. La Chimica c’è e si vede tutta!

YUMAN: 5,5 STATICO

Spicca per altezza, meno per il brano che ha deciso di portare in gara. Ora e qui non suscita il risultato sperato.

ACHILLE LAURO: 7+ POLIEDRICO, IRRIVERENTE

Achille si battezza ed è il sacramento di tutti. Non si smentisce e il punto focale è sempre l’esibizione, oltre che il suo politicamente scorretto.

ANA MENA: 4,5 (SARA’) POPOLARE

“Duecentomila Ore” è una hit estiva, ma non una canzone da Sanremo. Ottima per le spiagge ma per il Festival la cantante dei tormentoni estivi deve navigare verso altri lidi.

TANANAI: 4,5 OCCASIONALE

Tra i giganti del Festival non emerge. Si diverte e la canzone è orecchiabile, ottima per le Nuove Proposte, ma non può reggere il confronto con i Big.

GIOVANNI TRUPPI: 8 DOTTO

Non può essere compreso da tutti. E’ un cantautore, guai se fosse per tutti. Chi ha un background predisposto a questo tipo di ascolto ha apprezzato in maniera esagerata la prova di Truppi.

LE VIBRAZIONI: 5- FUORI FORMA

Una delle band più iconica del panorama musicale italiano non regge il palco dell’Ariston. Arrancano male, purtroppo.

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