Qualche ora di viaggio, poche ore di sonno, circa quindici ore di musica: è giunto al termine il weekend targato THE NEXT DAY.
THE NEXT DAY, il Festival di GOA-BOA, ha avuto luogo il 25 e 26 giugno al Parco degli Erzelli (GE). Tanti gli artisti che hanno condiviso il palco, dalle nuove proposte “a chilometro zero” fino ai nomi più conosciuti come: Tredici Pietro, Leon Faun, Alfa, Ariete, Ghali, Big Mama, J Lord, Madame e per concludere Bresh.
Musica, innovazione e condivisione: queste le parole chiave.
La redazione di Cromosomi poteva mancare a un evento del genere? La risposta la sapete già! Siamo scappati a Genova per raccontarvi le due giornate più caotiche degli ultimi tempi.
THE NEXT DAY: Giorno 1
Nessuna traccia della pioggia prevista per sabato, prima giornata del Festival, e alle 17 era già tutto pronto per l’inizio. Un fiume di persone ha inondato il Parco degli Erzelli e in poco tempo ha iniziato a stringersi sotto al palco. Il pubblico ha iniziato a scaldare la voce con Laba, Sela, Matsby e Novelo per poi perderla cantando con Tredici Pietro e Leon Faun.
È stata poi la volta di Alfa che, sulle note di Ci sarò, ha salutato Genova, la sua casa, per poi proseguire con tutte quelle canzoni che gli hanno cambiato la vita e hanno segnato la nostra. E cantando Cin Cin per un attimo la gente si è dimenticata del caldo, per lasciar spazio a corpi che si stringono e baci lunghissimi. L’artista ha interagito per tutta la durata del live con il pubblico, azzerando la distanza fisica che li separava.
La condivisione è ciò che ha reso speciale anche l’esibizione di Ariete che ha aperto il suo concerto con Specchio. L’artista ha chiesto più volte alla platea di aiutarla a rendere quel momento uno spazio sicuro per tutti, e così è stato. C’è stata una profonda comunicazione. Prima di cantare Venerdì, due fan sono salite sul palco per condividere un momento molto intimo, pezzi delle loro storie e delle loro battaglie. Ariete si è aperta al suo pubblico e tutti i presenti, con il suo supporto, hanno fatto lo stesso con lei.
Energia e “sensazioni ultra” per l’anteprima italiana del tour 2022 di Ghali che ha cambiato il mood della serata. Neanche il tempo di asciugare le lacrime, che ci siamo trovati a ballare sulle note di Ninna nanna in un continuo viaggio nel tempo tra il “nuovo” e “vecchio” Ghali. E quale conclusione migliore di Good Times per la prima giornata del Festival?
THE NEXT DAY: Giorno 2
Il clima della seconda giornata è stato completamente diverso. Il Parco degli Erzelli si è trasformato in uno stadio: bandiere, cori e striscioni. Qualche momento infelice ha smorzato l’atmosfera tanto quanto basta per farci sperare che il meglio debba ancora venire.
Ma torniamo alla musica: la grinta di Big Mama e J Lord ha fatto da apripista al live di Madame e Bresh. Istinto per iniziare e Marea per concludere, nel mezzo tutte quelle hit che sono entrate nelle nostre playlist dal primo momento, da Sciccherie alle ultime collaborazioni. Madame ha comunicato con i suoi coetanei senza filtri, parlando anche a chi, purtroppo, non ha saputo ascoltare.
Ma il clima da stadio era tutto per Bresh, che con il supporto della sua squadra (Disme, Vaz Tè e Tedua) ha messo in scena lo spettacolo più atteso di tutto il Festival. Vorrei dire che il pubblico ha dimostrato tutto il suo affetto, che ha cantato e ballato tutte le canzoni… ma inutile romanzare, sarebbe riduttivo. L’artista ha aperto il concerto con Ulisse, descrivendo tutto il live come un viaggio in mare. Da quel momento, nessuno ha smesso di urlare fino all’ultimo pezzo: Amore.
Tanta musica, tanti artisti e tanta energia… troppa per essere contenuta in qualsiasi racconto. Bresh ha concluso il suo live con questa frase:
È banalissimo dire, che una serata come questa deve per forza entrare nel mio Svuotatasche.
Sicuramente, queste due giornate, hanno guadagnato uno spazio anche nel mio.










