C’è odio venduto al “Multiculti Supermarket” dei Management

da | Recensioni singoli

Anni di evoluzione scientifica e tecnologica, di lotte e rivoluzioni, eppure qual è la roba che si vende meglio? Dopo la title-track Ansia Capitale, il 22 aprile i MANAGEMENT svelano Multiculti Supermarket, il secondo singolo estratto dal nuovo album in uscita per Garrincha Dischi.

Eppure, anche una società così evoluta e sviluppata come la nostra non è perfetta.
Lo sappiamo noi e lo sanno anche i MANAGEMENT, che con l’ultimo singolo Multiculti Supermarket riaccendono in noi dubbi già ben radicati: viviamo in una società libera? Una società aperta e tollerante?

Nel nostro tempo è facilissimo smerciare l’odio. Esiste un’industria, per questo. Esistono delle centrali dell’odio, dei supermercati con scaffali adibiti alle offerte e alle promozione che seguono una sorta di invisibile protocollo in base al quale si devono dire certe cose, attaccare alcuni argomenti, alcune idee, alcuni valori, contrapporsi a essi senza la misura delle parole, senza alla base concrete motivazioni.

Con l’ironia tipica di chi cerca di sbeffeggiare il burlone, i MANAGEMENT denunciano una società unicamente fondata sul consumismo, dove «il mercato più florido», è l’odio: l’unico sentimento che ci accomuna tutti, senza alcuna distinzione culturale. Parole dure e provocatorie che ritraggono uno scenario terribilmente attuale, mentre il sound danzereccio invita a ballare su un mondo alla rovescia.

Scusa, fratello
Nei tuoi panni non mi ci metto
I tuoi panni sono stroppo sporchi
Poi come faccio con i selfie?

(…)

Ogni epoca ha la sua sporcizia
Per capire il tuo tempo guarda l’immondizia

Abbiamo tutti paura, tanta paura. Camminiamo su scatole di uova e parole di cristallo, in costante pericolo di un qualsiasi nemico pronto ad aggredire. E se tu non sei una spugna, ma un muro, finirai con l’arroccarti. E alla fine, si sa, i muri generano società chiuse e asfissianti: chi costruisce muri rimane da solo.
E noi siamo tornati al tempo dei muri, degli scambi di polli, dei patriottismi, siamo tornati all’idea che il mondo possa essere dominato dall’esclusivo interesse del singolo o di una collettività nazionale che si asserraglia in se stessa per scagliarsi contro l’altro, prima o poi.

Stiamo vivendo questo tempo inglobati da un senso di spaesamento che sappiamo ben fondere con atti egoistici e repentini. Un tempo di egoismo sociale, di odio calcolato, di distanziamento sociale.
Ma questo è il nostro tempo. Non ne abbiamo un altro, certo non riusciamo a trasformarlo.

Irriverenti ma mai saccenti, i MANAGEMENT continuano ad essere sarcastici nei loro testi che forniscono un grande accompagnamento metrico e soprattutto melodico ai tessuti musicali e Multiculti Supermarket ci abbraccia tutti, perché siamo esseri che odiano e in questi casi, è un po’ come sentirci fratelli.

C’est trèes bien, assassin
Molotov, peace and love
Atomique, fantastique

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