L’opera teatrale di Joan Thiele riempie il palco di Alterazioni Festival

da | #Cromosomiintour

Aspettavamo Alterazioni Festival da un po’, esattamente come, ormai, si aspettano le uscite musicali il venerdì notte e, quest’anno, ad aprire una nuova meravigliosa “tre giorni”, è arrivata Joan Thiele, nuova promessa di Undamento.

Sarà il clima mediterraneo di questa terra meridionale, ma ogni volta che si torna in Calabria, l’atmosfera diventa calda e familiare ancor prima che lo spettacolo inizi.
Già durante il sound-check sembra di stare tra amici e, la Villa Vecchia di Cosenza, che fa da cornice all’evento, circondata dai palazzi storici della città, somiglia ad uno di quei posti che frequentavi da bambino e che, da adulto, hai timore di dimenticare.

Joanita, la nostra ragazza italiana/svizzero- colombiana, si cala bene in questo rustico contesto calabrese, luogo di miste culture. Lei, eclettica artista dalla vita nomade, sembra perfetta per riuscir ad apprezzare la poesia delle influenze (musicali o storiche che siano).

Posti a sedere, Green Pass scannerizzati.
Tutto pronto per Le Vacanze, brano di Operazione Oro che decide di lasciarci in bocca l’amaro di un’estate quasi finita, ricca di viaggi, presenze ed improvvisi cambiamenti.

Dopo Sempre La Stessa, è il turno di Cinema, direttamente da Atto I – Memoria del futuro, prodotta dai colleghi Mace e Venerus.

“Ho capito che il tempo non mi è nemico, è memoria del mio futuro. È ricordare i possibili futuri che ho progettato e cercare, nel presente, di realizzare scenari migliori. Il tempo mi ha segnata, come graffi che mi porto dietro. Ma le cicatrici che mi ha lasciato non limitano affatto i mie occhi. Anzi, mi permettono di guardare con più consapevolezza a quello che verrà, di immaginare miliardi di cose, di essere leggera e di ballare in un cinema vuoto. Molte cose le ho desiderate, e sono successe, altre rimangono nel sogno, altre saranno diverse, ma è questo il bello”.

Foto di Aldo Torchia

Joan è donna: sensuale, posata, dolce, energica. Joan è l’amica che cerchi quando non ti senti capito dal mondo. Joan è compromesso. E’ lotta, ma non estremismo. Joan è la barriera che abbatti quando decidi di farla finita con i convenevoli. Joan è l’amore senza filtri, ricco di sentimenti e passionalità.

 

Ed avendo imparato a conoscerla, oggi sappiamo che la Thiele non può peccare di romanticismo. Arrivano le prime note di Futuro wow, singolo targato Ceri.
Si percepisce la voglia di ballare e la difficoltà del pubblico nel non poterlo fare, ma qualcuno non si arrende e decide di muoversi energicamente sul posto.

 

Foto di Aldo Torchia

Una voce, quella della cantautrice, che riesce a stregarci. Si rimane facilmente ammaliati dalla bravura di questa dolcissima producer.

E’ quasi mezzanotte. E’ tempo di Intervallo: “Ho voluto raccontare la mia storia tramite un’opera suddivisa in atti (Atto I – Memoria Del Futuro ; Atto II – Disordinato Spazio) e, come ogni opera che si rispetti, non poteva mancare un intervallo. Un brano che ho scritto pensando alla mia famiglia.”
Una canzone che ci ricorda che – servono i sogni per essere grandi -.

Servono i fiori per restare calmi. Servon le onde per poter rialzarsi. Servon gli errori per andare avanti.
Eppure, stasera, è bastata Joanita per rimanere Senza Fiato.

 

Foto di Aldo Torchia

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