Vipra e Ariete infiammano la notte di Ferragosto al SEI Festival

da | #Cromosomiintour

Domenica 15 agosto, la piazza di Melpignano, in occasione del Sei Festival, pullulava di gente, sempre nel rispetto delle normative anti Covid-19, nell’attesa di sentire due tra i cantanti indie e pop/rock più ascoltati nell’ultimo anno. 

Che l’aria prendesse fuoco da sola i presupposti già c’erano, chi è pugliese lo sa che il vento di scirocco è una garanzia per farsi grandi sudate, sicuramente la sregolatezza di Vipra e la personalità di Ariete hanno dato il colpo di grazia. Nella caldissima sera di ferragosto ci si aspettava meno affluenza data la consuetudine di trascorrere la serata al mare, contro ogni previsione invece il concerto è andato sold out.  Quest’estate il SEI festival ha dato nuova vita alla piazza di San Giorgio a Melpignano che era solita ospitare invece l’evento tanto atteso della Notte della Taranta. 

Alle 22:15 ha aperto la scena Giovanni Cerratti classe ’92 in arte Vipra che giocava in casa date le origini salentine, precisamente della città di Nardò come lui stesso è stato attento a sottolineare.

Avevamo già conosciuto Vipra nell’intervista in occasione dell’uscita del suo ultimo album palesemente ironico Simpatico, solare, in cerca di amicizie che vi consiglio assolutamente di recuperare per inquadrare un arista pop-punk dai tratti emo/rock ma dal’animo estremamente sensibile. Insieme alla propria band tra un gin tonic e l’altro hanno saputo coinvolgere una platea non proprio preparata ma pronta a lasciarsi trascinare dagli assoli di chitarra e l’originalità di Giovanni.

Si sono susseguiti una serie di brani dai più recenti come Nike, Tram, Baby Mama feat. Margherita Vicario, Tagadà feat. Cmqmartina e Cancella file con Fulminacci tratti dall’album del 2021 fino ai pezzi più vecchi come Ragzzino e Ciao bella con la quale ha ribadito quanto fosse importante per ognuno di noi esprimere e rispettare le opinioni altrui (tranne per i fascisti obv). 

Dopo esserci sfogati e divertiti con Vipra, eravamo pronti a piangere tutte le nostre lacrime con Ariete mandando in frantumi quei pochi pezzi di cuore che ci erano rimasti. 

La giovanissima diciannovenne Arianna del Ghiaccio in arte Ariete è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la musica indie e i più giovani che si approcciano a questo genere. Sostenitrice dei diritti lgbtq+, è stato un vero e proprio orgoglio vedere entrare al concerto i fan con la bandiera multicolore. In un periodo storico che ci sembra così all’avanguardia, ancora la liberà non è un diritto per tutti ma una inarrivabile conquista. L’EP Spazio ci ha fatti rimpiangere tutti gli errori fatti negli ultimi due anni tra incomprensioni, distanze e relazioni complicate.

L’ultima notte, singolo radiofonico che sta sfondando ogni confine musicale, ci ha fatti ballare per poi concludere ed avere il colpo di grazia con Venerdì. Singolo al quale Arianna stessa ha detto di essere molto affezionata poiché scritto in seguito alla fine di una relazione tossica. Che dire, è sempre bello crogiolarsi nelle proprie lacrime, forse perché stare bene implica un impiego maggiore di forze. (come vorrei darmi torto) 

Una serata per certi versi opposta, tra il mood scatenato di Vipra e quello malinconico di Ariete ma entrambi hanno saputo farci sentire vivi facendo battere forte i nostri cuori che non lo facevano così da tempo. 

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