Dopo cinque anni dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, Ditonellapiaga è pronta a salire sul palco dell’Ariston.
Nel 2021, infatti, ha partecipato in gara insieme a Rettore con il brano “Chimica”, che ha fatto ballare chiunque. Non sono mancate altre apparizioni al Festival: nel 2023 è stata ospite dei Collazio durante la serata delle cover, con “Salirò” di Daniele Silvestri; nel 2025, invece, ha affiancato Willie Peyote sulle note di “Un tempo piccolo” di Franco Califano, brano interpretato anche insieme a Tiromancino.
Giovedì 19 febbraio abbiamo partecipato all’incontro con la stampa di Ditonellapiaga, pronta a raccontare aneddoti e sensazioni alla vigilia della sua nuova partecipazione al Festival.
Il Festival e i progetti di Ditonellapiaga
Questo sarà il primo Festival in cui Ditonellapiaga si presenterà da vera protagonista: un’occasione per mostrarsi pienamente al grande pubblico e raccontare la sua nuova fase artistica, anticipata dal singolo “Sì lo so”, che sta ottenendo ottimi riscontri anche sui social.
Il progetto, però, è molto più ampio. Il 10 aprile 2026 uscirà il suo terzo album, “Miss Italia”, scritto interamente dalla cantautrice insieme ad Alessandro Casagni. Un lavoro nato dopo un periodo di scrittura intensa e in un momento di crisi personale, in cui l’artista si sentiva paralizzata dalle aspettative che gli altri potevano avere su di lei. “Miss Italia” è un disco intimo, che indaga il rapporto con sé stessa: pur raccontando una fase complessa, mantiene un’energia potente, abbracciando sonorità dance e la cassa dritta con brani carichi di ritmo e fraseggio rapido, dimensione in cui Ditonellapiaga riesce a esprimersi al meglio.
A Sanremo sarà in gara con Che Fastidio!, un pezzo dance dal titolo ironico e pungente – proprio come il suo nome d’arte, nato dal suo nickname Instagram (il suo vero nome è Margherita Carducci). Il brano elenca, con ironia e leggerezza, tutto ciò che la infastidisce: dalla moda di Milano al corso di pilates, dai call center agli imbucati alle feste. Un brano che rispecchia perfettamente la sua identità musicale e il suo modo diretto di raccontarsi.
Ditonellapiaga racconta:
“Mai mi sarei aspettata di vedere questo brano sul palco e suonato da un’orchestra. Quando lo sento suonato mi dà forza ed energia. […] Questo brano nasce da uno sfogo avuto dopo una discussione con i discografici, discussione che ha portato a un epilogo sicuramente positivo. Tratta di un senso di alienazione/costrizione verso a rituali sociali e formalità che a volte ci stanno stretti. È un brano estremamente autoironico perché tutte le cose che elenco, quasi tutte, le faccio. È un brano che parla del mondo che mi circonda e nel modo in cui lo vivo e quindi vorrei che non venisse preso con arroganza e cattiveria”.
E ancora continua:
“È nato da una discussione con loro (la casa discografica, ndr) riguardo al mio futuro discografico, perché il mio percorso è difficile per certi versi, mi sento sempre fuori posto: sono sempre troppo pop per l’underground e sempre troppo alternativa per il pop mainstream e quindi, questo non avere una casa e non essere troppo etichettabile, in questo momento è un problema. Io la vedo come una virtù da custodire perché è l’approccio più istintivo e più naturale a quella che faccio”.
È proprio su questo punto che l’artista si sofferma maggiormente, riflettendo sul rapporto con la propria immagine. Racconta di aver attraversato un momento di stallo così profondo da arrivare persino a prendere in considerazione l’idea di cambiare nome d’arte, ritenuto da alcuni troppo respingente.
“Ho sposato il mio nome, è una scelta consapevole e che ho fatto anche fatica a fare. C’è stato anche un momento in cui è stato pensato di cambiarlo. Il cercare di aderire ad un modello che io non sono e non sarò mai, più educato musicalmente, mi faceva stare male e non funzionava. La gente ha bisogno di qualcosa di nuovo, di diverso e di autentico”.
Che fastidio! è il brano che Ditonellapiaga porterà al Festival di Sanremo 2026
Tornando al brano in gara, Ditonellapiaga descrive Che fastidio! come un pezzo decisivo: un vero e proprio calcio in faccia che arriva diretto, travolgente. Un brano carico di ironia, ma attraversato anche da spunti più profondi e personali:
“C’è anche un riferimento più pungente e più serio: io dico “E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)”, una cosa che mi dà fastidio è non potermi fidare dell’ambiente che mi circonda quando vado a una festa. Una cosa che ho trovato molto bella a Londra in un club, è che ti danno sempre il drink con il copridrink e mi ha fatto stare estremamente sicura e tranquilla. Andare in un posto e non sentirmi a posto perché devo pensare non solo a divertirmi ma anche a guardarmi le spalle, ecco, questo mi dà estremamente fastidio”.
La cover di Sanremo con Tony Pitony
Grande attesa anche per la cover di “The lady is a tramp”, che Ditonellapiaga porterà sul palco insieme a Tony Pitony, personaggio molto discusso sui social (e non solo), pronto a sbarcare a Sanremo.
La scelta del brano e la nascita della collaborazione sono avvenute in modo del tutto spontaneo. Durante una cena con amici e il manager, mentre si ragionava su quale canzone proporre per la serata delle cover, è emersa l’idea di puntare su qualcosa di essenziale: solo piano e voce, in netto contrasto con l’energia di Che fastidio!. Cercando ispirazione su YouTube, è comparsa la versione di “The lady is a tramp” interpretata da Lady Gaga e Tony Bennett. Un’esecuzione che ha colpito subito, sia per l’eleganza sia per il contenuto: il brano racconta infatti di una donna che rifiuta le convenzioni sociali che le stanno strette, un tema in cui Ditonellapiaga ha riconosciuto diverse affinità con il pezzo in gara.
Proprio guardando al percorso di Lady Gaga, artista versatile, capace di muoversi dal pop dance a registri più classici, è nata l’idea di ispirarsi a quella versione. La stessa sera, Ditonellapiaga ha proposto al manager di coinvolgere Tony Pitony per il duetto. Quando è stato contattato il team dell’artista, la risposta è sembrata quasi un segno del destino: anche loro avevano pensato allo stesso brano. A quel punto, la scelta è stata naturale.
Sulla collaborazione con Tony Pitony, Ditonellapiaga racconta:
“Il mio percorso a Sanremo è all’insegna dell’irriverenza, della follia e della teatralità e sinceramente non potevo avere persona migliore al mio fianco perché Tony è un maestro di ironia, irriverenza, ma soprattutto di teatralità, perché è un attore. Preparatevi perché la sua voce è incredibile. Avevo l’esigenza di fare una cosa poliedrica e musicalmente molto diversa dal mio brano in gara. Conoscere Tony e poterci lavorare mi ha fatto bene perché ci siamo trovati molto complici nel modo di approcciare alle cose, quindi teatrali, performativi e divertenti, mi ha spronato a migliorarmi”.
Per chi, invece, ha manifestato disapprovazione sulla scelta di Tony Pitony, commenta:
“Ognuno ha la propria sensibilità e sicuramente qualcuno può non apprezzare i suoi testi. Io trovo che la sua produzione artistica sia chiaramente ironica, al pari di Checco Zalone. È un personaggio caricaturale delle contraddizioni della nostra società”.
I live di Ditonellapiaga
Oltre al nuovo album, Ditonellapiaga ha annunciato anche due date live: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano. Due appuntamenti pensati per vivere appieno questa nuova fase artistica e scoprire dal vivo la nuova Margherita.
Saranno concerti diversi rispetto a quanto proposto finora. La dimensione teatrale, che ha sempre fatto parte del suo percorso, sarà ancora più centrale. L’artista ha scelto di mettersi ulteriormente in gioco, portando sul palco una componente scenica più marcata. Un’evoluzione che riflette una passione coltivata da sempre e che presto vedremo anche al cinema, con la sua partecipazione a “Notte prima degli esami 3.0”.










