Capricorn Season: cinque canzoni per decifrare il Capricorno

da | Dic 22, 2025 | News

Una tracklist per capire perché il Capricorno è tanto temuto quanto irresistibile. Le mezze misure non esistono.

Dal 22 dicembre non esistono mezze misure perché il Capricorno o lo ami o lo trovi insopportabile e, spoiler, in entrambi i casi probabilmente hai ragione. Governato da Saturno, è il segno più impassibile dello zodiaco e arriva sempre con quell’aria da “non ho tempo da perdere, fate largo”, un po’ come quando il 24 dicembre sei in fila al supermercato con la bottiglia di spumante in mano e davanti a te c’è chi sta ricostruendo il cenone di Natale corsia per corsia.

Ambiziosi, selettivi, apparentemente freddi ma emotivamente più complessi di un gruppo Whatsapp di famiglia, i Capricorno nascondono sotto il controllo e il sarcasmo un mondo interiore tutto da scoprire.

Abbiamo scelto cinque tracce per raccontare al meglio il loro universo fatto di ego, provocazione e fragilità nascosta

1. “È tutto vero” – Ditonellapiaga

Sono una stronza con la faccia da stronza,
Un’esperta della sbronza,
Con la poker face da vera Gioconda

La prima impressione che si ha con i Capricorno è quella di avere a che fare con dei provocatori per natura, entrano in una stanza e riescono a monopolizzare subito l’attenzione. Non chiedono il permesso e se possono far parlare di sé considerano la cosa un servizio pubblico. “È tutto vero” di Ditonellapiaga è praticamente il loro biglietto da visita (anche se nessuno gliel’aveva chiesto).

2. “Striscia” – Tony Pitony

I Capricorno dividono l’opinione pubblica come poche altre cose al mondo. O li trovi geniali o vorresti silenziarli per sempre, senza possibilità di appello. Un po’ come Tony Pitony. “Striscia” è uno di quei brani che non ammettono neutralità, quando premi play hai solo due opzioni: o vorrai tagliarti le orecchie oppure penserai di aver appena scoperto una forma d’arte superiore. Nessuno spoiler su testo o melodia perché va ascoltato e basta. Esattamente come i Capricorno, che non si spiegano, si subiscono.

3. “Pain Is Love” – Guè, Harry Fraud

Dietro l’ego smisurato e quella cartella in evidenza su Instagram chiamata senza vergogna “just me”, rigorosamente piena di selfie, i Capricorno nascondono una malinconia silenziosa che non ammetteranno mai ad alta voce. Si sentono superiori, è vero, ma questo li porta spesso a pensare di non essere compresi da nessuno. “Pain is love”, brano tratto da “Tropico del Capricorno” (un titolo che sembra scritto apposta, considerando che Guè è nato il 25 dicembre), è la prova di una sensibilità che raramente lasciano trapelare.

4. “Donna” – Kid Yugi

I nati sotto questo segno sono estremamente selettivi e pochi riescono davvero ad entrare nel loro mondo, ma chi ha questa fortuna deve stare molto attento a non fare danni. Se osate ferirli, sapranno esattamente dove e come colpire per farvi molto male. Non vorremmo essere nei panni dell’ex di Kid Yugi , probabilmente dopo aver ascoltato “Donna” avremmo rischiato un esaurimento nervoso, ma è proprio questa capacità di trasformare il dolore in controllo che rende i Capricorno tanto temuti quanto irresistibili.

5. “The Ambition” – Zara Larsson

Ultimo, ma non per importanza, il mito del Capricorno che osserva in silenzio è quanto di più falso si possa sentire sul segno. In realtà immaginano 24/7 il proprio nome gigante su un cartellone, “live the American dream with billboards picturing me“. Ambiziosi, competitivi e mai davvero soddisfatti, hanno bisogno di una traccia che li rispecchi. “The Ambition” di Zara Larsson è la ciliegina sulla torta.

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