C’è chi urla per farsi sentire e chi, come acquachiara, sceglie una strada diversa: trasformare la vulnerabilità in forza e farla vibrare su una cassa in quattro. Il 6 giugno è uscito falene, il suo nuovo singolo, e ha già tutta l’aria di essere la colonna sonora emotiva dell’estate per chi ha trent’anni e un cuore ancora in cerca di direzioni.
Nel brano, Chiara abbandona per la prima volta le storie d’amore per raccontarsi con coraggio: falene è un autoritratto sincero, fatto di insicurezze, sogni silenziosi e quella voglia di lasciarsi tutto alle spalle almeno per una notte. È una canzone doppia, come le notti in cui ci si sente liberi e persi allo stesso tempo: tra l’acustico che consola e l’elettronico che scuote, tra la paura di non farcela e il bisogno di gridare “ci sono anch’io”.
“falene” è una traccia che non grida, ma resta addosso. Non vuole spiegarsi troppo, e forse proprio per questo arriva dritta. È il tipo di canzone che ascolti da solo in camera o che ti ritrovi a ballare all’alba, con gli occhi lucidi e il cuore che batte.
In un mondo che ci chiede sempre di essere più forti, falene ci ricorda che anche la dolcezza è una forma di resistenza. E che si può brillare, anche a bassa voce.










