Nelle uscite della scorsa settimana dobbiamo annoverare una new entry del mercato musicale italiano: stiamo parlando di Cura, che ci incanta con la sua lago.
Abituati ormai alle melodie dirompenti e che mirano alla hit, spesso ci dimentichiamo della bellezza della semplicità di un bel giro di pianoforte. Se condito con effetti audio ben studiati e una voce angelica, abbiamo un connubio vincente. E questo mix è una descrizione perfetta del nuovo singolo di Cura, lago.
La cantautrice si rivela per l’ottima arrangiatrice e musicista che è. Non è una mera esecutrice dei suoi testi, ma è un’artista a tutto tondo. Strumentale, melodia, linea vocale: è tutto in testa a Cura, che è accompagnata da ALTEROPERA in questa nuova avventura discografica.
Un brano che ti trasporta nel posto del cuore, dove puoi sempre trovare delle calde braccia immaginarie.
lago racconta di un luogo sicuro, quello della nascita, delle prime esperienze, delle riflessioni, delle vittorie, ma anche delle sconfitte. In questo caso, il lago ha visto tutta la vita di Cura davanti a lui. E senza fare niente, è stato molto più di aiuto di tante altre persone. Alle volte il legame che si forma tra un posto e una persona è così potente che è difficile da spezzare. Sono emozioni primitive, è una sorta di istinto che ti fa sentire subito più rilassato appena sei vicino a quel luogo.
Avete presente il meccanismo di una canna da pesca? Il posto del cuore funziona esattamente così.
Possiamo essere buttati da tutte le parti del mondo per motivazioni varie, ma il potere che ha il posto del cuore rimane immenso. Ne saremo sempre attirati, ci mancherà sempre. Sempre sentiremo quel filo rosso che ci sospinge vicini, ma lontani, in tensione.
lago di Cura e ALTEROPERA ci strega proprio per la semplicità e le emozioni che evoca: un viscerale senso di appartenenza.










