È uscito il 24 novembre il nuovo singolo di CURA, realizzato insieme al producer GodBless, dal titolo sottomarino, già entrato nelle playlist New Music Friday Italia e Anima R&B di Spotify.
Un sottomarino dentro di me pronto a esplodere
Ho accumulato risposte ma avrei dovuto urlartele,
Mi sono riempita di parole piene di voce mai dette
Mai dette, mi sa che prima o poi…
La cantautrice romana con il suo nuovo brano racconta una zona grigia della sua vita, l’incapacità di tirare fuori quello che pensa e le conseguenze di tale reticenza.
Il pezzo descrive la sofferenza che consegue al non esprimersi quando ce ne sarebbe bisogno e l’inevitabile esplosione che ne deriva andando a discapito esclusivamente di se stessi, soprattutto quando si sceglie di star zitti per evitare di ferire il prossimo.
..non dico mai niente, perché quello che dico ti offende,
vedi trattengo il respiro che se apro bocca è un casino
Il connubio tra sound e parole del nuovo singolo di Francesca Carbonelli, in arte CURA, fa vivere nitidamente il disagio che prova la cantautrice e permette di immedesimarsi perfettamente a chi ascolta nella metafora del “sottomarino pronto ad esplodere”, intesa come una vera e propria lotta continua tra una parte istintiva del proprio io, consapevole di voler dar fiato ai suoi pensieri e l’altra parte razionale che invece mette un freno alla propria voce, dando precedenza a controllo e pazienza.
Tutte le cose che non dico mai
sono la somma di tutti i miei fantasmi
devo imparare a tirarli fuori
CURA si mette a nudo con il suo nuovo brano, distribuito da Ada Music Italy. Con sottomarino, infatti, si apre ai suoi ascoltatori, si avvicina a loro regalando quanto di più intimo e personale si possa avere: il confronto recondito e sincero con se stessa, il dialogo allo specchio del proprio inconscio.
“Questo brano è un simbolo, rappresenta le parole che non dico, che rimangono dentro di me fino a scoppiare, forse. È una guerra fredda tra la me sfinita, arrabbiata e quella che crede di poter controllare tutto con molta pazienza e compassione”
La cantautrice descrive, dunque, una bomba pronta ad esplodere, un’esplosione di parole, come quelle che non sembrano mancarle quando scrive nuovi testi per i brani da regalare al pubblico. Quindi non ci resta di aspettare che il prossimo flusso di coscienza, messo nero su bianco, venga trasformato in una nuova canzone originale ed emozionante, tipico dello stile di CURA.










