Quant’è costato il Capodanno alla musica?

da | Gen 13, 2024 | News

Il Capodanno è tra gli eventi che con più ansia si aspetta durante tutto l’anno: il clima festoso, la gente spensierata, la speranza di poter iniziare di nuovo.Non tutti, però, lo considerano come la festa delle feste, vedendolo più come una costrizione che un piacere scelto volontariamente.Così, da una parte abbiamo chi pianifica il Capodanno […]

Il Capodanno è tra gli eventi che con più ansia si aspetta durante tutto l’anno: il clima festoso, la gente spensierata, la speranza di poter iniziare di nuovo.
Non tutti, però, lo considerano come la festa delle feste, vedendolo più come una costrizione che un piacere scelto volontariamente.
Così, da una parte abbiamo chi pianifica il Capodanno con meticoloso anticipo, scegliendo bene cosa fare, quali posti visitare e la giusta compagnia. Dall’altra chi la notte del 31 se ne starebbe volentieri a casa, ma per il senso di colpa dettato dall’hype generale, decide all’ultimo il suo programma.

Per gli organizzatori dell’ultimo momento, quelli che fino al giorno prima pensavano di starsene beatamente in pigiama ed ora si ritrovano vestiti di strass pronti ad uscire, passare il Capodanno nella piazza della città può essere la decisione più plausibile.
Sono stati numerosi i concerti di Capodanno organizzati per l’arrivo dell’anno nuovo: musicisti, artisti e dj hanno animato le piazze delle maggiori città italiane e non solo.

Per passare il Capodanno, scegliere uno dei tanti concerti organizzati nella varie piazze italiane offre un altro vantaggio: la totale gratuità. Così, la decisione va per la maggiore non solo tra chi di voglia di festeggiare non ne ha molta, ma anche tra chi di voglia ne ha tanta ma non troppi soldi per poterla assecondare.

Se per il pubblico eventi come Capodanno sono totalmente gratuiti, il finanziamento della loro organizzazione non lo è affatto. Siamo andati alla ricerca dell’ammontare complessivo di alcuni dei principali concerti organizzati per il Capodanno 2024, ecco a voi le cifre.

Palermo – Elodie

L’artista romana è stata l’ospite di punta del concertone di Capodanno organizzato dal comune di Palermo: un grande palco di 20 metri e una capienza massima della piazza fissata a poco meno di 10.000 persone per garantire sicurezza.
Tra servizi, attrezzature e cachet degli artisti, l’organizzazione dell’evento è costata 465 mila euro, di cui circa 150mila solo per la cantante.
Cifra molto polemizzata sia per i problemi tecnici intercorsi durante la serata, sia per la mancata trasmissione dell’esibizione di Elodie in diretta televisiva. Inconveniente che non ha permesso alla stragrande maggioranza dei palermitani di godersi l’evento.

Cosenza – Giorgia

Inizialmente si parlava di una somma di 185mila euro, cifra che si è rivelata essere solo il costo dell’artista. L’ammontare del concerto di Capodanno organizzato dal comune di Cosenza, che ha visto salire sul palco l’artista internazionale Giorgia, è stata quasi il doppio: 335mila euro.

Cagliari – Marco Mengoni

Vincitore di X Factor e per ben due volte al Festival di Sanremo, Marco Mengoni è stato l’artista scelto dal Comune di Cagliari per salutare insieme al pubblico l’arrivo del 2024.
Si vociferava una somma pari ad un milione di euro, ma il Comune di Cagliari ha voluto precisare come la cifra non superasse i 250mila, incluse tutte le spese necessarie per l’esecuzione e la produzione del concerto in questione.
Ciò significa che 250mila non rappresenta il compenso di Marco Mengoni, il quale si stima aggirarsi intorno ai 100mila euro.

Salerno – i Pooh

Numerose le polemiche anche per le cifre ipotizzate per il concerto di Capodanno in Piazza della Libertà a Salerno, con la storica band della musica italiana. Spese che ammontano a 400/500 mila euro e contro cui Elisabetta Barone, consigliera comunale di opposizione , ha affermato:

“Se si considera che per allestire un concerto in piazza Plebiscito occorrono circa 100mila euro, immagino che questa cifra possa essere sufficiente anche per organizzare nella nostra città. E non penso che il cachet dei Pooh possa superare i 100mila euro. Tenendoci larghi arriviamo a 200/250mila euro e gli altri 250mila a chi e a che cosa servono?”.

Certamente, organizzare eventi di questo genere ha una ricaduta altamente positiva sulla città in termini di turismo. Chiamare artisti di grande successo a cantare sui palchi durante la notte di Capodanno porta gente e la fa parlare. Un costo immediato per un vantaggio a lungo termine.
Lo stesso sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha rivelato:

“Rendere più attrattiva e vivace la città, significa anche investire sui grandi nomi per richiamare l’attenzione del grande pubblico ed inserire Cosenza in un circuito internazionale, al fine di generare ricadute sull’economia turistica”

Stiamo parlando, però, di cifre davvero esagerate. Il grande evento di Capodanno è un bene: aiuta la città, fa parlare di sé, porta gente, crea turismo. Ma, davvero tutto questo serve se poi nella quotidianità le soluzioni alle richieste dei cittadini vengono proiettate sempre al futuro?
Si continua a ripetere che i fondi non sono abbastanza, ma via libera ai 400mila euro per il finanziamento di una sola notte. Via libera ai 200mila euro per un unico artista.

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