Sto versando syrup nella cup
guardo mentre ogni bolla scoppia
Tormentone? Sì. Hype da Tik Tok? Sicuramente. Negatelo, discutetene, girateci intorno, ma il mercato musicale va anche lì. Le piattaforme social sono un po’ la cartina tornasole della musica italiana. No, non intendiamo dire che da Tik Tok derivi esclusivamente la buona musica, che il resto sia immondizia. Naturalmente. Parliamo strettamente di tristi e freddi numeri, che però spostano il mercato discografico, lo orientano. Syrup è la risposta di Shiva a questo movimento, a questa oscillazione perenne.
Per chi non conosce bene la musica del rapper milanese classe ’99, Syrup risulterà come uno qualsiasi dei pezzi rap tendenti alla trap, uno tra tanti. E forse, diciamo forse, è così. Il beat di Finesse è riconoscibilissimo nel suo stile, così come Shiva continua nel suo percorso. La domanda che ci poniamo è la seguente: la ricerca del trend di Tik Tok è davvero la soluzione ideale?
Probabilmente no, forse sì, la verità è che la recensione di questo pezzo è, per assurdo, così personale che difficilmente si può scrivere universalmente. Syrup è un pezzo nelle corde di Shiva, che nella sua programmazione ricorda quella spinta che aveva Sfera Ebbasta agli esordi, quando XDVR era un disco da emergente. Ci spieghiamo meglio.
Così come Sfera ha indirizzato la sua carriera, molto proficua, grazie ad una giusta ricezione dei gusti del pubblico, unito al gran lavoro fatto con Charlie Charles, così Shiva sta indirizzando la sua musica sulla cresta dell’onda, dimostrando una grandissima versatilità. Dunque andiamo brevemente ad analizzare ciò che Syrup ci dice, ad oggi almeno.
Intanto, ripetiamo, il beat di Finesse è talmente semplice da diventare fantastico. Il suo modo di concepire la musica si incastra perfettamente con la metrica di Shiva, che sembra divertirsi al microfono, senza nemmeno troppo sforzo. Musicalmente, attenendosi al genere, il pezzo è azzeccatissimo, probabilmente tra i migliori manifesti della new wave trap. L’aspetto testuale è tanto carente quanto poco importante: autocelebrazione, soliti argomenti, che però non hanno rilevanza. Syrup è un pezzo che punta tutto sulla musicalità, sull’hype, sulla commerciabilità.
Tutto ciò è sbagliato? Dipende da come vi piace intendere la musica. Per quel poco che possiamo dire, Syrup è un pezzo molto più che orecchiabile, più di una qualsiasi canzone di Shiva. Syrup può diventare un suo caposaldo, come può sparire nel nulla a breve. Tempo al tempo, anzi, padre tempo…










