Milano Demons Tour: mai dare per scontati i live!

da | Apr 7, 2023 | #Cromosomiintour

Cromosomimedia è spesso presente ai live, e non è mancato allo show che ha portato Milano Demons in giro per l’italia, in particolare a Milano, città natale del rapper milanese. Shiva si è esibito live al Fabrique di fronte a un vasto pubblico, e non per una volta sola. Il suo show è stato completato […]

Cromosomimedia è spesso presente ai live, e non è mancato allo show che ha portato Milano Demons in giro per l’italia, in particolare a Milano, città natale del rapper milanese. Shiva si è esibito live al Fabrique di fronte a un vasto pubblico, e non per una volta sola. Il suo show è stato completato da ospiti, strofe di colleghi e non solo.

Per un artista, il live è la definitiva consacrazione della sua musica. I numeri su Spotify possono fare piacere, soprattutto quando aumentano a dismisura. Eppure non esiste una gioia paragonabile a cantare i propri pezzi con i fan sotto al palco.

Nonostante il coinvolgimento, esiste un lavoro enorme dietro alla realizzazione di un tour live, e una serie di persone, dall’artista, ai fonici, ai tecnici, che si adoperano in continuazione al solo scopo di portare live lo show di un certo artista.

Parto dal dire che ogni sorta di critica vuole essere costruttiva, e viene portata da una persona che ha vissuto la platea che saltava e urlava, più che cantare, le canzoni del rapper classe ’99.

Shiva, secondo me ha centrato, con la sua musica, il primo obbiettivo che ha ogni cantante quando si esibisce live: ha coinvolto il pubblico, l’ha fatto divertire, ed è riuscito a tenerlo attivo in ogni parte del suo show.

Mia personale opinione, per rendere uno show incredibile, coinvolgere il pubblico non basta. L’esperienza live di Shiva non è ampia come quella di altri artisti, dunque ci si può aspettare che non tutto sia ancora perfezionato.

Eppure, come si riscontra in molti rapper della nuova scuola, le criticità sono molto evidenti, e necessitano sicuramente di un lavoro da parte dell’artista e del team.

Sull’aspetto puramente canoro, si riscontrano aspetti positivi e negativi: durante il live innanzitutto, c’è di positivo che l’autotune era settato in maniera perfetta, non risultando mai fastidioso o esagerato all’ascolto; inoltre, nei pezzi in cui era necessario, Shiva ha pienamente dimostrato di saper usare la sua voce nel migliore dei modi; di negativo invece si è vista intanto la scarsa abitudine ad esibirsi, a livello di durata del live, poco superiore ad un’ora, che non regge il confronto con artisti che si esibiscono per due ore se non di più.

A livello di spettacolo inoltre, l’atmosfera era poco approfondita, limitando il tutto ad una serie di sfondi sullo schermo dietro l’artista, una semi-ringhiera ed una porta, che secondo me è stata l’dea più azzeccata.

Fumo, luci e poi l’ingresso dalla porta degli artisti in featuring, schema che faceva crescere l’attesa nel pubblico. Un lato positivo dello spettacolo live di Shiva è che tiene il palco in maniera più che dignitosa, riuscendo a tenere costantemente attivo il pubblico.

Inoltre, per quanto la durata del live sia stata breve, la scaletta è stata ben definita, permettendo a Shiva di gestire il suo show senza mai perderne le redini.

Due momenti in particolare hanno ricevuto un ottimo apprezzamento: il momento di Non lo sai, dove ha fatto cantare il pezzo a cappella al pubblico, e la strofa di Sfera in Alleluia, cantata interamente da un ragazzo del pubblico (anche se è stato coperto molto dalle voci del pubblico stesso, visto lo share e l’apprezzamento che ha ricevuto la canzone).

Riassumendo, Milano Demons live non è assolutamente un’esperienza negativa. Shiva ripercorre tutta la sua carriera, porta ospiti di alto calibro e si diverte col proprio pubblico.

Il rapper del ’99 è un hitmaker, e tenta di riportare questa attitudine anche sul palco. Nell’atmosfera e durante lo show si sono viste le qualità e le possibilità di migliorarsi notevolmente a livello di live. Shiva può fare passi da gigante a livello di show, ispirandosi ad artisti che di quest’arte ne sono maestri, come Salmo e Marracash.

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