“La Tigre Assenza” dI Maria Antonietta

da | Mag 29, 2023 | Recensioni album

È nella mezzanotte di Venerdì 26 Maggio che s’accende La Tigre Assenza di Maria Antonietta: un disco nudo e crudo che non le manda a dir dietro. L’atmosfera che c’accoglie è talmente consapevole da sembrare istrionica. Un corpo raccoglie i suoi arti mutilati, ci fa da guida e ricomponendosi, ricompone anche noi. Cinque anni di […]

È nella mezzanotte di Venerdì 26 Maggio che s’accende La Tigre Assenza di Maria Antonietta: un disco nudo e crudo che non le manda a dir dietro. L’atmosfera che c’accoglie è talmente consapevole da sembrare istrionica. Un corpo raccoglie i suoi arti mutilati, ci fa da guida e ricomponendosi, ricompone anche noi.

Cinque anni di vita in dieci canzoni

Così scrive Maria Antonietta sul suo profilo Instagram e mentre sento le tracce attraversarmi, una dopo l’altra, riesco a percepirlo davvero tutto quel tempo.

La Tigre Assenza è il graffio alla schiena firmato Maria Antonietta

Carnale, ecco come definirei la metamorfosi percettiva che ci sobbalza da una traccia all’altra del disco. Un bipolarismo concettuale fuori da ogni schema, progettato per risolversi attraverso la sua stessa complessità. Nessuna maschera, nessun contorno, siamo nel regno animale. Una scenografia classica greca lontana dal sacro, che colpisce dritta dritta allo stomaco. Una delle cose che mi piace di più di Maria Antonietta è proprio la sua autenticità. La cantautrice infatti, ha la capacità di essere così convincente da potersi trasformare in tutto ciò che più la smuove, raccontandosi ogni volta come se fosse la prima.

Dalle carezze dolci di bambina alle pretese voraci di donna, se il kumite avesse un tantra sarebbe proprio La Tigre Assenza

Maria Antonietta mi ricorda il vero senso del “vivere male per scrivere bene”, le sono grata, ma non solo per questo. Le sono grata soprattutto per gli incantesimi con i quali riesce ogni volta a stregarmi, a catapultarmi nell’epicentro della mia voragine, fino a farmi inghiottire dalla mia stessa pelle.

La Tigre Assenza è il disco che morde la mela ed asseconda il serpente, pecca con malizia, si lascia essere umano. E quanto coraggio ci vuole per non restare nascosti in un mondo pronto a buttare sulla bilancia anche i nostri respiri?

Maria Antonietta prende luce dal buio, dalle ombre che evitiamo quando fuori non fa ancora troppo caldo per scaldarsi sotto al sole

Ci racconta gli angoli delle nostre città, quelle che conosciamo benissimo e con le quali forse non parliamo più come una volta, perché diciamocelo chiaro e tondo: da quanto tempo non invitiamo più la nostra solitudine a prendere un gelato a Santa Trinita?

La Tigre Assenza è un disco che ci ricorda d’essere umani in modo terreno, che siamo fatti di lingue e saliva, pelle e ossa, frammenti di muscoli e bellissimi sbagli.

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