Bromance, parola di origine inglese composta da bro, abbreviazione di fratello e da romance, relazione amorosa. Usato specificamente per designare l’amicizia tra due o più individui di sesso maschile. Un’affinità elettiva tra Bros, riconosciuta e coltivata, mi viene da dire.
Una promessa riservata che risale al 2018, concretizzatasi nel joint album dal titolo Bromance di Mecna e CoCo, fuori oggi per Virgin Records/ Universal Music.
Un disco a quattro mani che batte la distanza, il tempo, la quotidianità.
Bromance, Intro contenuto nel disco omonimo, annunciava un mese fa la collaborazione tra i due amici, seguito poche settimane dopo da La più bella, già hit radiofonica.
Da Tu Ed Io a Si Baciano Tutti, da Se Mi Perdo Altrove a For You, estratto dalla Deluxe Edition di Mentre Nessuno Guarda, i due si sono spesso beccati, per scelta, in featuring accolti nei dischi dell’uno o dell’altro. Un sacco di stima, tanto artistica quanto personale che fa loro da collante e che li conduce al Momento Perfetto, (citando il vecchio Bro, Ghemon) per lavorare a qualcosa di grande, insieme.
Una stesura libera, naturale, spontanea, condotta in perfetta sincronia.
La produzione porta le firme di Sick Luke, IAMSEIFE, Geeno, Lvnar, Kina, Alessandro Cianci, producer(s) storici che affiancano da anni i due artisti nei rispettivi esiti discografici.
Un valido team di produzione, dietro Bromance che offre, oltretutto, la possibilità al duo Mecna – CoCo, di testare nuove performances come nel caso di un brano audace come Chicago, o Longsleeve e Sali su.
Bromance è un album collaborativo: autentico, sincero, voluto.
Il disco veste un mood probabilmente unico in Italia perché riflette la linea romantic del rap di Mecna, quanto quella più melodica di CoCo, distintosi sin dagli esordi nella scena hip hop partenopea.
Un immaginario condiviso concettualmente dal duo ed espresso mediante 12 tracce che percorrono la via dei ricordi, quella delle amicizie storiche, dei sentimenti e dei risentimenti.
L’Intro, Bromance è un brano distintivo, costruito su due momenti che viaggiano a due diverse velocità.
Zombie, invece, è quella dall’atmosfera quasi clubbing nelle sonorità e tanto cupa in materia: gli Zombie, come le paranoie, respirano di notte.
Sembra evocare l’alba, invece, Anima, un brano che catapulta chi lo ascolta, verso una possibile via di fuga.
Volendo rivisitare, poi, l’iconico interrogativo Ti sono mancato almeno un pò?, ormai vecchio di un anno, ritorna in questo joint album il tema, apprezzatissimo, della relazione a distanza, stavolta affrontato con più leggerezza nel brano molto bello e vivace, dal titolo XXO.
Due le canzoni d’amore che funzionano senza dubbio alcuno: Calendario e La più bella. Singolo, quest’ultimo, che ha anticipato il disco, e che risveglia quelle vibes anni ’90 attraverso la rilettura di un Raf in chiave moderna.
La vera natura di Mecna e di CoCo viene percepita in maniera tangibile in quei brani da considerarsi, in termini concettuali, fondamentali per il disco, come Vita normale e Amici.
Brani, entrambi contemplativi di una realtà che, seppur musicata, percorre senz’altro un certo perimetro emotivo che interessa, in modo simile, i due Corrado.
Segue la stessa linea un brano introspettivo, quello dei titoli di coda: morbido e dolce nel suono, d’impatto e scabroso come la realtà.










