Produttività tossica? No grazie. Ce lo spiega l’Hofmann Orchestra con EraNera in “RAL commisurata all’esperienza”

da | Set 15, 2026 | Flash News

Fuori il nuovo singolo dell'Hofmann Orchestra con gli EraNera: “RAL commisurata all’esperienza”, una satira rock sul lavoro contemporaneo

Il precariato contemporaneo, la retorica aziendale e l’illusione delle carriere salvifiche presi a colpi di rock e sarcasmo. Il quartetto romano Hofmann Orchestra incontra la carica degli EraNera nel nuovo singolo “RAL commisurata all’esperienza”, disponibile dall’11 settembre in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il brano, tra sonorità indie-glam e impennate pop-punk, utilizza l’ironia per sviscerare le contraddizioni del mercato del lavoro italiano. Così le formule tipiche degli annunci d’impiego diventano il simbolo dell’alienazione quotidiana.

La traccia segna un ulteriore passo d’avvicinamento verso il terzo album in studio della band capitolina, la cui pubblicazione è prevista per il 2027.

«Se il mercato del lavoro contemporaneo fosse un film, sarebbe una commedia dell’assurdo diretta da un regista sadico. Con questo brano sputiamo nel piatto in cui mangiamo, sempre col sorriso, ma nemmeno troppo. Un pezzo ancora distorto, ancora dritto, con cui vogliamo suonare il mito della produttività tossica. Un pezzo anche urlato, questa volta in buona compagnia», dicono i ragazi dell’Hofmann Orchestra

L’incontro tra la satira romana e la rabbia underground di Rozzano

Il brano mette in scena una vera e propria discesa nell’ipocrisia del mondo corporate, dove l’ostentazione dell’efficienza convive con la frustrazione e con un linguaggio che tende a mascherare anche la sofferenza. A dare forza al passaggio dall’ironia alla rabbia interviene il feat degli EraNera, realtà rock/metal nata a Rozzano nel 2020. L’inserto vocale di Davide Carrone rompe la cornice sarcastica della canzone, portando in superficie l’insoddisfazione e lo sfinimento emotivo delle nuove generazioni.

Il singolo si inserisce nella discografia dell’Hofmann Orchestra – formata da Giulio Cecchini, Aurelio Calamuneri, Stefano Taborri e Gianluca Biticchi – affiancandosi alle altre uscite del 2026, tra cui “Stai Pensando Qualcosa?”, “Lettera di un Sedicente Produttore” e “Non Ho Niente di Intelligente da Dire”. Dopo l’esordio con Ouverture (2021) e il successivo Un’estate all’inferno (2023), il gruppo romano continua così ad analizzare le nevrosi della società contemporanea attraverso un’attitudine irriverente e priva di filtri.

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