Niente di me è l’ultimissima uscita di Anna Castiglia, cantautrice siciliana. Pubblicata venerdì scorso, Niente di me è una canzone che offre una rappresentazione cruda della realtà che ci circonda. Non sempre è facile rimanere coerenti, non sempre si è tenuti a mostrarsi performanti e in forma smagliante. Niente di me è un vero e proprio inno all’imperfezione messo in musica.
Nel momento in cui qualcuno si aspetta qualcosa da noi, tutto si fa estremamente più difficile e pesante. Anna Castiglia lo sa bene e, nel testo di Niente di me, cerca di dare voce a queste sensazioni. Puntare a risultati eccellenti non è sempre semplice, spesso la strada è più tortuosa del previsto e, in questi casi, accettare è l’unica cosa che rimane da fare.
Non voglio più cultura,
voglio solo canzoni.
Anche dal punto di vista di una carriera musicale, la storia si ripete. Quando ci si accorge, ad esempio, che è la musica “spazzatura” a funzionare, si perde il desiderio di provare a fare qualcosa di significativo, profondo o che rimanga. Ed è qui che arrivano puntali l’anestetizzazione e l’apatia: la perdita di se stessi si fa concreta davanti a domande quali “Come stai”?
E alla domanda “come stai?” la mia faccia non sorride più.
Io non sorrido più perché non so più niente di me.
Anna Castiglia, Niente di me: cosa vuol dire non sapere nulla di se stessi?
Non sapere nulla di se stessi, come descrive Anna Castiglia, non significa letteralmente dimenticarsi dettagli sulla propria identità o personalità. Si tratta di qualcosa di più sottile e pesante: vuol dire perdersi e allontanarsi da ciò che si sente davvero. E questo si concretizza nella vita quotidiana, ad esempio, in gesti diversi: rispondere a monosillabi davanti alle domande, perdere entusiasmo nei confronti delle situazioni che accadono e, addirittura, arrivare a divenire costruiti e non autentici. Anna Castiglia, in questo brano, fa uno storytelling perfetto di questa sensazione di scollamento da se stessi e la inserisce in una cornice sonora apparentemente allegra.
Un sound sospeso, quasi onirico
Dal punto di vista puramente sonoro, Niente di me è caratterizzato da atmosfere rarefatte, avvolgenti e oniriche. La produzione lascia molto spazio alla voce di Anna Castiglia: ci sono, infatti, prima dell’ultimo ritornello, tanti versi recitati che permettono una riflessione cruda e reale sulla società odierna. Un’altra caratteristica interessante è il cambio di ritmo subito dopo questa parte recitata, un’accelerazione brusca quasi a riprendere ciò che si era interrotto prima (la descrizione di questa sensazione di allontanamento continuo). Anna Castiglia è, come sempre, eccellente da tutti i punti di vista: l’originalità estrema è il suo tratto distintivo, nessun brano sarà mai uguale all’altro e anche Niente di me è qualcosa a sè.
“Mirò” e Niente di me sono isolo due piccole anticipazioni, due singoli estratti dal nuovissimo album della cantautrice siciliana in arrivo il 25 settembre. “La paura in tasca” è il titolo del nuovo progetto e sarà un ritratto musicale di coloro che tentano di essere se stessi in un mondo che si fa sempre meno accogliente. Non vediamo l’ora di ascoltarlo!









