Caldo, zanzare e le mura del Castello Sforzesco di Vigevano fanno da cornice al Tour estivo “C’era un ragazzo” di Gianni Morandi, che alle 21.35 sale sul palco e dà ufficialmente il via allo spettacolo.
Vigevano è la prima data del tour (dopo la data zero di Este in provincia di Padova), e arriva dopo un’estate che ha visto Morandi ospite anche sul palco di RTL Power Hits Estate 2026, dove avrebbe dovuto cantare Hit Parade, il brano dell’estate realizzato con Alessandra Amoroso, assente però all’evento a causa dell’influenza. Al suo posto, Gianni ha scelto di riportare sul palco una delle canzoni più iconiche del suo repertorio: C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, il brano che dà anche il nome a questo tour.
La scaletta è leggermente più breve rispetto a quella del tour invernale nei palazzetti, ma riesce comunque a racchiudere tutta l’essenza della carriera di Morandi: i grandi successi, le canzoni che hanno attraversato generazioni e le storie che si nascondono dietro quei brani.
Si parte appunto da C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, per poi passare a Occhi di ragazza e Se perdo anche te, tra le canzoni più note e amate dal pubblico.
Gianni ci porta gli aneddoti della storia musicale italiana
Immancabile il momento dedicato a Lucio Dalla, grande amico di Morandi.
Arrivano Futura, Piazza Grande e Vita, ma prima delle canzoni Gianni si ferma a raccontare. Parla di Dalla come amico, fratello, oltre che una leggenda della musica italiana, emergono episodi personali, ricordi di una lunga amicizia e di una storia artistica che negli anni li ha portati a condividere moltissimo, fino alla realizzazione dell’album Dalla Morandi, che ha scalato le classifiche.
Tra una canzone e l’altra arrivano ricordi e incontri, spesso raccontati con ironia e leggerezza, piccoli pezzi di una vita trascorsa dentro la musica italiana che diventano parte integrante dello spettacolo.
Lo stesso succede quando parla di Jovanotti, un altro artista a cui è legato da una profonda amicizia, raccontandone il talento, la voglia di fare musica e quel rapporto nato anche attraverso il lavoro. Gianni torna anche indietro nel tempo e racconta un episodio legato proprio al periodo di Dalla Morandi: mentre l’album dominava le classifiche, al primo posto c’era proprio Jovanotti, allora agli inizi della sua carriera.
Sono racconti che difficilmente si trovano in una scaletta e che hanno un valore immenso, trasformando il concerto in una piccola lezione sulla storia della musica italiana.
Non mancano nemmeno gli aneddoti legati a Mogol, altra figura fondamentale nel percorso artistico di Morandi, che ancora una volta dimostra quanto il suo repertorio sia intrecciato con le persone e le storie che hanno costruito la musica italiana degli ultimi decenni.
Lo show continua
Arriva anche Hit Parade, il nuovo singolo, prima di lasciare spazio a un medley dedicato agli anni ’60: dieci canzoni che hanno fatto la storia della carriera di Morandi, ma della musica italiana. Non son degno di te, Chimera, Andavo a cento all’ora, In ginocchio da te e naturalmente l’attesissima Fatti mandare dalla mamma sono solo alcune delle hit portate sul palco.
Il Castello Sforzesco cambia atmosfera e sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo in una vera e propria balera. Il pubblico canta, balla e si lascia trascinare, ricordando ancora una volta di come la musica di Gianni Morandi sia senza tempo: c’è chi quelle canzoni le ha vissute negli anni ’60 e chi le ha conosciute molto dopo, magari attraverso i genitori.
A chiudere il concerto sono Scende la pioggia e Banane e lampone, avvolto da una folla sotto palco instancabile.
Vigevano è stato solo l’inizio del tour che proseguirà nelle prossime settimane portando ancora una volta Morandi sui palchi italiani.
A 81 anni, Gianni continua a salire sul palco con una naturalezza quasi disarmante. Corre, scherza, racconta, ricorda e soprattutto canta. Lo fa senza trasformare il passato in nostalgia, lo porta nel presente, insieme alle persone e alle amicizie che hanno accompagnato il suo percorso.









