Fulminacci live a Catania: un artista che sa fare “la musica pop”

da | Ago 13, 2026 | #Cromosomiintour

Fulminacci arriva a Catania con il tour "all'aperto", uno show che celebra la musica italiana.

Migliaia di persone: bambini, ragazzi e persino anziani che si tengono per mano accolgono Fulminacci alla Villa Bellini di Catania, in occasione del suo tour estivo “all’aperto”, uno show che celebra il potere delle parole e la teatralità della musica. 

Fulminacci è la voce di tante generazioni 

Sulle note di “Forte la banda” sale sul palco il giovane artista, che nell’ultimo anno è cresciuto enormemente, riuscendo a mettere d’accordo sia gli ascoltatori più di nicchia che quelli più commerciali, con un disco che coinvolge con delle melodie orecchiabili, ma senza mai cadere nel banale. 

Fulminacci è sempre riconoscibile: testi profondi, chitarre acustiche e fiati prorompenti, la sua band è di certo uno dei pezzi forti del concerto: un gruppo affiatato, che si diverte e balla sul palco, tutti in perfetta sintonia. Non sono dei musicisti che accompagnano l’artista, ma sono una parte fondamentale del concerto. 

La particolarità è che ogni pezzo ha una sua identità, un suo sound, ma al tempo stesso tutto è coerente, come dice un papà fra il pubblico:

finora non c’è un pezzo che non mi è piaciuto.”

Una voce rivoluzionaria per la musica di oggi 

È una rivoluzione per la musica contemporanea avere un cantante così, perché, nonostante sia parte del mondo indie, è unico. Fulminacci ricorda un po’ la televisione degli anni ‘60 o un Daniele Silvestri agli esordi. Sembra un ragazzetto timido, ma è schietto e brillante, quasi irriverente. 

Durante un momento intimo rimane soltanto lui con la chitarra a cantare “Una sera” e il pubblico lo segue emozionato. Un appunto che riguarda i fan è il fatto che molti ancora si son fermati alle canzoni mainstream, mentre erano in pochi a conoscere i pezzi degli scorsi album, i più belli peraltro. 

I testi di Fulminacci non sono sempre semplici, ci sono dietro tante riflessioni: sociali, esistenziali, romantiche, è per questo che pezzi più semplici come “Maledetto me” sono più comprensibili di chicche come “Borghese in borghese”.

Un artista che fa quello che vuole e non quello che piace

Per far successo nel mercato è inevitabile dover trovare dei compromessi tra ciò che ti piace e ciò che piace al pubblico. “Calcinacci” è un album più commerciale infatti rispetto agli scorsi, ma c’è un ma: Fulminacci è un artista che riesce a fare quello che vuole, anche quando trova delle modalità per farlo piacendo al pubblico. Questo live porta sul palco un racconto vintage ma contemporaneo dei sentimenti di un giovane, delle paure, della società, e lo fa in una maniera super personale e per niente commerciale. 

Sulle note di brani iconici come “Tommaso” e “Tattica”, i due pezzi che anni fa hanno lanciato l’artista, la gente si scatena. Infine dopo essere uscito dal palco, ritorna dicendo:

“Ah ragazzi, ho scordato le due canzoni con cui ho perso Sanremo.”

Ed è con “Stupida Fortuna” che Filippo saluta i suoi fan, felice e grato del successo che sta vivendo, una svolta meritatissima per un ragazzo che scrive, canta e suona da dio.

Come dice Fulminacci “la musica pop la puoi fare soltanto se c’hai delle idee” e lui ne ha eccome. 

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