La cantautrice romana Cecilia Baliva torna con “Il re piccolo”, brano che anticipa l’uscita del suo atteso album d’esordio sulla lunga distanza. Dallo stile raffinato e ricco di contaminazioni, il pezzo nasce da un’esperienza vissuta in prima persona per poi allargarsi a una riflessione di portata più ampia, mettendo al centro quelle dinamiche relazionali che promettono stabilità ma si rivelano fuochi di paglia. Attraverso una scrittura diretta e un’ironia pungente, l’artista esplora le fragilità e le contraddizioni di una generazione che si proclama indipendente ma spesso fatica a gestire l’autenticità dei propri sentimenti.
Dal punto di vista sonoro, la traccia intreccia le radici del cantautorato italiano con le calde influenze della world music, un richiamo diretto alle suggestioni assimilate dall’autrice durante il suo lungo soggiorno in Spagna.
La carriera di Cecilia Baliva
La pubblicazione di “Il re piccolo” segue il debutto con il brano “Se vale la pena” e una costante attività dal vivo che ha visto il progetto calcare oltre venticinque palchi in tutta Italia. Tra le tappe più significative del suo percorso spicca la conquista del Premio Bruno Lauzi ad Anacapri, dove la cantautrice si è aggiudicata sia il primo posto assoluto che il riconoscimento per il Miglior Arrangiamento grazie all’inedito “Sola” e a una rilettura di “Io canterò politico” di Bruno Lauzi.
A sostenere la ricerca espressiva dell’artista c’è una dimensione dal vivo fondata sulla forza di una formazione tutta al femminile. Sul palco Cecilia Baliva è affiancata da Chiara Bottazzi al basso elettrico e cori e da Chiara Mascarucci alle percussioni e cori. L’affiatamento del trio permette di costruire spettacoli dinamici, capaci di passare dai ritmi trascinanti delle percussioni a passaggi di grande intimità, confermando una presenza scenica solida e un’identità in continua evoluzione.










