Giovedì 25 giugno si è svolto il quinto appuntamento del format First Club, pensato come spazio per conoscere e ascoltare dal vivo gli artisti emergenti dell’etichetta Sony Music Italy.
Questa volta sul palco si sono esibiti Gard, Anna Castiglia e Antonia, oltre a scambiare quattro chiacchiere con il presentatore della serata, Carlo Sabatucci di Est Radio.
Gard arriva da Genova e da Amici
Gard è un giovanissimo cantautore pop-rock, ha solo 18 anni, arriva da Genova e ha partecipato ad Amici 25.
Sarà lo stile, sarà l’estetica, sarà la città di provenienza, ma a vederlo viene subito in mente Olly.
Dice che “Non mi riconosco” è la canzone che avrebbe voluto scrivere, mentre “Inferno” è quella che gli ha cambiato la vita (è sua, dedicata alla sua ex).
Il personaggio con cui andrebbe a cena e l’artista che l’ha fatto appassionare alla musica sono la stessa persona, comune a molti altri genovesi: Fabrizio De André.
La sua voce è potente ed energica, potrebbe anche osare un po’ di più cercando di camuffarla meno sotto gli effetti vocali, ma la strada sembra proprio quella giusta.
Anna Castiglia, emergente di culto
Un po’ sorprende vedere qui Anna Castiglia, almeno per chi ha seguito il panorama indipendente degli ultimi anni. Se nel panorama delle major può essere ancora vista come artista emergente, sicuramente non lo è per gli appassionati di cantautorato nella sua forma più pura e classica.
Anna Castiglia ha partecipato a X-Factor nel 2023, ha vinto la Targa Tenco come miglior album d’esordio con “Mi Piace”, ha fatto un featuring con Ghemon, aperto i concerti di Fabi Silvestri Gazzè e Carmen Consoli ed è stata sul palco del Mi Ami Festival nel 2024. Noi l’avevamo intervistata un paio di anni fa, già innamorati del suo stile fuori dal tempo.
Ha studiato musical spinta dall’amore per l’unione delle discipline: adora gli artisti che mescolano il teatro, la musica, la danza e ne ha dato un piccolo assaggio nello scorso tour, quando includeva una piccola parte di tip-tap.
La canzone che avrebbe voluto scrivere è “Amara terra mia” di Domenico Modugno, quella che le ha cambiato la vita “Because” dei Beatles.
A cena andrebbe con Michael Jackson, mentre l’artista che l’ha fatta appassionare alla musica è stato Tiromancino.
Il percorso di Anna, e il fatto che sia qui, ci insegnano che il cantautorato non verrà mai soppiantato: è un genere che richiede pazienza per emergere ma, con i giusti tempi, la qualità trova quasi sempre la strada per prendersi il suo spazio.
Antonia, tra R&B e pop
Antonia viene da Napoli, è nata nel 2005 e ha partecipato ad Amici 24, arrivando in finale e vincendo il Premio della Critica.
La canzone che avrebbe voluto scrivere è una discografia intera, quella di Pino Daniele.
A cena andrebbe con Amy Winehouse o Aretha Franklin, mentre le artiste che l’hanno fatta appassionare alla musica sono Ariana Grande e Rihanna.
La canzone che le ha cambiato la vita è “I Gotta Find Peace of Mind” di Lauryn Hill, che ci aiuta anche a capire un po’ di più il suo stile: un R&B che guarda molto al pop.
Nel 2025 ha partecipato a Sanremo Giovani arrivando alla serata finale, mentre il 5 settembre di quest’anno sarà sul palco del Jova Summer Party 2026 a Napoli.
Il suo percorso futuro è ancora tutto da scrivere: l’R&B in Italia è sempre molto difficile da fare emergere, ma chissà che qualcuno prima o poi non riesca a farlo arrivare a un livello diverso. La scena R&B italiana esiste eccome, e anzi sta vivendo una ventata d’aria fresca, ma sembra sempre non riuscire a superare quella barriera invisibile che possa tirarla fuori dalla dimensione underground.
Non che spetti ad Antonia cambiare le cose, sia chiaro, ma c’è sempre una certa fascinazione per chi segue questa strada più di nicchia.
D’altro canto, c’è sempre la sua vena pop che potrebbe prendere il sopravvento. Oppure prendere per mano l’anima R&B.










