Il rap di Ele A fa sold out a Roma

da | Mar 12, 2026 | #Cromosomiintour

Dalla Svizzera, Ele A torna a Roma per il Pixel Tour 2026 e trova un pubblico carichissimo ad accoglierla. Una scaletta fittissima per un live super succoso e ricco di sorprese.

Ele A non è “la promessa femminile del rap italiano” e descriverla così sarebbe una frase estremamente riduttiva. Perché Ele A non è una promessa, ma è già realtà consolidata. E se non era chiaro dai feat pazzeschi che ha portato sul mercato fin ora, da Guè a Colapesce, da Gaia fino a Sayf, diventa cristallino guardando il suo live dal fondo della sala, dove si può apprezzare al meglio la reazione del pubblico al suo flow. Parliamo, in questo caso, del live romano nella cornice di Largo Venue.

L’energia dello show parte altissima sulle note di Ti Aspetto, su cui Ele A appare sullo scivolo che è diventato un simbolo della scenografia di questo tour.

Ele A ha voluto dare davvero il massimo in questi live. Si capisce innanzitutto dalla scaletta fittissima del concerto: non manca nessuna delle sue hit e può star sicura di non aver deluso nessuno dei suoi fan. 

Così Cielo Grigio sfuma in Globo e poi in Jeans, seguita dalla carica di Tennis Club su cui tutto il pubblico si è ormai scaldato per bene.

Arriva a questo punto la prima sorpresa di Ele A al pubblico romano. Sulle note di Occhi Ingenui arriva sul palco Franco126 e la reazione di Largo Venue è davvero spettacolare. Il duetto è una commistione perfetta e i due artisti, anche sul palco, si incastrano davvero bene.

Vedere Ele A sul palco stupisce soprattutto per la velocità con cui passa da un pezzo all’altro. Lo fa senza mai perdere fiato, senza stancarsi, senza chiedere pause. Anche i discorsi col pubblico si limitano al necessario, non per uno scarso desiderio di comunicare, ma al contrario per la voglia di lasciare tutto lo spazio alla musica.

Altra nota da non sottovalutare: stiamo parlando di una rapper molto giovane, che si presenta sul palco completamente da sola, senza band a supporto. E mantenere l’attenzione e il coinvolgimento di un pubblico completamente da sola non è assolutamente facile. Chapeau.

Tra Ko, DDL e Ombre di città si mischiano sonorità differenti che oscillano sempre tra note cariche e malinconiche. La sua versatilità rimane sempre e comunque estremamente coerente nello stile.

Ele A introduce Oblò ricordando come, nello scorso tour, Roma abbia creato su questo pezzo un incredibile cerchio tra il pubblico. Invita a ripetere lo stesso quest’anno, invito pienamente accolto e, a detta dell’artista, con un risultato migliore dell’anno precedente.

E dopo averci fatto ascoltare altri brani dia del suo EP Acqua che di Pixel, come Mai, Oceano e Neve, arriva la seconda sorpresa.

Questa volta non si tratta di un ospite, ma dello spoiler di un inedito cantato sulle note di una tastiera.

Questo mondo è triste o sono solo io?
Non so chi è quella di cui parli ma non sono io
Dimmi come vuoi davvero io sia e non lo sarò mai
Dimmi quanto vuoi per chiedere cose che non dirò mai

Il brano, dal titolo Solo Io, uscirà a breve, ci promette Ele A. La base in piano sfocia in un elettronico e poi nell’applauso del pubblico.

La scaletta prosegue con una risalita di energia sul brano Buon Esempio, dove scende tra la folla e canta con i suoi fan. Condivide il momento e fa cantare i versi di Sayf e Promessa a chi sta attorno a lei.

In scaletta anche il pezzo 64 barre di dopamina, scritto per il format Red Bull 64 Bars. Aveva portato già Roma questo brano, sul palco del Primo Maggio.

Sulle note di Nodi, Ele A torna tra il suo pubblico a saltare e cantare. Riappare sul palco per cantare Atlantide, accompagnata dalle luci di centinaia di cellulari alzati in aria.

Il finale della serata apre a un picco di energia, che si raggiunge su Quintale, 091 e Uno999. Ma per salutarci Ele A ci fa un altro regalo. Svela un altro inedito, questa volta con la sonorità di un rap più spinto e old school, su cui il pubblico apre un nuovo cerchio.

Un sold out romano decisamente meritato (come d’altronde tutto il successo nelle altre date). Ele A dimostra di essere, nonostante la giovanissima età, un talento fatto e finito con tutte le caratteristiche per essere reso appetibile al mercato degli ascoltatori. La sua creatività artistica è in piena ascesa: resta solo da scoprire quali nuove forme prenderà.

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