Sanremo non è mai solo una gara. È per tutti gli artisti un banco di prova, un passaggio decisivo nel proprio percorso. Condividerlo con un amico rende l’esperienza ancora più memorabile: è ciò che attende LDA e Aka 7even, che tornano sul palco dell’Ariston insieme, trasformando un traguardo personale in un progetto condiviso.
Entrambi partenopei e giovanissimi, hanno già affrontato separatamente l’esperienza di Sanremo. Ora, per la 76esima edizione del Festival, si presentano in duo con il loro brano Poesie Clandestine. Il singolo non è un unicum, anzi: anticipa l’omonimo album “Poesie Clandestine”, in uscita il 6 marzo. Il disco firmato insieme è l’evoluzione naturale di una complicità che non vive solo nella musica, ma anche nella quotidianità dei due artisti. Un progetto che nasce prima di tutto da un’amicizia, oltre che da idee e sonorità condivise.
Dopo le rispettive esperienze nel talent “Amici” – Aka 7even nel 2020 e LDA nel 2021 – entrambi hanno costruito un percorso solido tra classifiche, tour, riconoscimenti e un’ampia fanbase.
Aka7even (Luca Marzano), dopo il successo dei suoi primi progetti discografici e la partecipazione a Sanremo 2022, ha affinato una scrittura sempre più personale.
LDA (Luca D’Alessio), reduce dall’esperienza sanremese del 2023 e da un percorso di maturazione artistica molto rapido, ha saputo ritagliarsi uno spazio riconoscibile all’interno della nuova scena pop italiana.
Noi di Cromosomi abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche chiacchiera con loro, per farci raccontare cosa significa tornare a Sanremo in coppia, alla vigilia di nuovo album.
LDA e Aka 7even verso il Festival di Sanremo
A febbraio tornete sul palco dell’Ariston insieme, dopo aver già vissuto l’esperienza del Festival separatamente. Cosa cambia per voi partecipare in coppia e come mai questa scelta?
LDA: “Andare in coppia è tanta roba, sarà sicuramente divertente. Tra di noi c’è un’amicizia vera, un rapporto vero. Oltre a vivere insieme ci vogliamo anche un bene da pazzi. Non vediamo l’ora di salire su quel palco.”
Aka 7even: “Sono d’accordo, aggiungo che è nato tutto in modo molto naturale. Già il nostro rapporto lo è, ma lo è stata anche la nascita del pezzo. Di questo siamo contenti, perché portiamo davvero noi stessi sul palco.”
A proposito del vostro brano, “Poesie Clandestine”, raccontatemi di più su come nasce, da dove viene il titolo e quali sono i temi che affronta.
Aka 7even: “Era agosto, dopo il tour ci siamo visti e abbiamo scherzosamente deciso di andare in studio e creare questo pezzo. Prima di scegliere il titolo ci abbiamo messo tantissimo, ce n’erano forse altri dodici. Abbiamo avuto un po’ di indecisione, ma almeno dopo vari tentativi ci siamo riusciti! Il brano parla di un amore universale, che può essere accostato a qualsiasi cosa o persona, così come a una città, a una persona cara, a un genitore. Proprio perché è un amore universale, non ha limiti.”
Un concept che si amplia e trova piena forma nel disco in uscita a marzo: un album che, traccia dopo traccia, racconta la sintonia artistica da cui è nato questo progetto condiviso.

Napoli sul palco: la serata cover con Tullio De Piscopo
Per la serata cover avete deciso di portare “Andamento Lento” con Tullio De Piscopo. Come nasce questa scelta e come vi sentite all’idea di condividere il palco con un pezzo grosso come lui?
LDA: “Abbiamo pensato tanto a Napoli e qualcuno che potesse onorare la nostra città e portarla ancora più in alto. Tullio ci sembrava l’idea migliore: un artista conosciuto in tutto il mondo, che ha fatto la storia della musica italiana e napoletana, soprattutto con un successo incredibile come “Andamento Lento”. Per noi è un onore, siamo davvero tanto contenti.”
Certo, è anche un incrocio tra generazioni. Da un lato voi, che rappresentate la nuova scuola partenopea, le nuove sonorità di Napoli, mentre lui rappresenta la tradizione.
Aka 7even: “Esattamente. Anche io sono davvero felice di lavorare con un maestro del calibro di Tullio De Piscopo. Tra l’altro, penso di parlare anche a nome di Luca, siamo cresciuti con la sua musica. Quando ho detto ai miei genitori che avremmo fatto la serata cover con lui erano contentissimi, quindi è anche un regalo nei confronti delle nostre famiglie.”
Tornando a voi due, il vostro percorso è molto simile. Intanto, siete tutti e due partenopei e tutti e due siete passati per la scuola di “Amici”, anche se in anni diversi, e poi avete partecipato già al Festival. Cosa vi è rimasto di quell’esperienza televisiva e quanto pensate che vi abbia preparato a un palco grande come quello di Sanremo?
Aka 7even: “”Amici” mi ha insegnato tanto, soprattutto sotto il punto di vista umano. A partire dal contesto: quando sei lì vivi con altre 20 persone, tutte con caratteri diversi, e questo ti porta a confrontarti, migliorarti e a crescere. Ti forma sia artisticamente che personalmente. Arrivare a Sanremo con una scuola come quella di “Amici” ti aiuta, ma di sicuro non ti fa arrivare sul palco con una sicurezza solida. Siamo usciti dal talent che eravamo ancora più giovani di adesso, dei ragazzini alle prime armi, e di fatto l’ansia c’era, l’esperienza no. Ma gli insegnamenti che ci hanno dato dentro quella scuola abbiamo cercato di portarli anche a Sanremo.”
LDA: “”Amici” lo rifarei altre mille volte. Un’esperienza che mi ha formato molto, mi ha fatto capire tantissime cose. Chi la vive dall’interno sa che è una vera e propria scuola e che ti migliora tanto, ti prepara a 360 gradi.”
Come avete già anticipato, oggi siete anche coinquilini, quindi non solo siete vicini a livello artistico, ma anche personale. Condividere la quotidianità quanto influisce sul vostro percorso artistico, sulla musica che fate?
LDA: “Davvero tanto. Quando vivi davvero una persona inizi a capirla più facilmente. Magari, a volte, mentre Luca fa le melodie, io scrivo quello che direbbe lui e viceversa. Vivendo insieme siamo molto più affiatati.”
Aka 7even: “Concordo, riusciamo a capire molto più facilmente l’altro cosa chiede, cosa vuole, come esprimere certe cose. C’è molta empatia, che secondo me è fondamentale per lavorare insieme. Rispetto ad altri colleghi con cui collabori solo in studio, si può creare maggiore difficoltà a lavorare insieme per un singolo o anche un album. Proprio perché siamo legati da questa convivenza io e Luca ci capiamo molto più velocemente.”

Quando Carlo Conti ha annunciato la vostra partecipazione a Sanremo su Rai 1 come avete reagito? Oltre all’errore della foto di Stefano Scala apparsa sullo schermo al posto di quella di Aka 7even. Un episodio diventato virale in pochi minuti.
Aka 7even: “La nostra reazione ovviamente è stata positiva. C’è un video che dimostra l’estasi e l’entusiasmo con cui abbiamo reagito, quasi distruggevamo casa! Ci ha chiamato anche il proprietario per sapere se fosse tutto a posto.”
LDA: “Eravamo talmente presi a festeggiare che non ci eravamo nemmeno accorti della foto sbagliata. L’abbiamo saputo solo dopo, grazie agli amici e ai messaggi sui social che dicevano “ma chi è questo affianco a te, Luca?”. Più ci penso e più mi fa ridere.”
Aka 7even: “È vero, noi ci siamo fermati a “LDA”, il mio nome da Carlo Conti non l’abbiamo proprio sentito, per farti capire l’entusiasmo. Solo a noi poteva succedere una cosa del genere.”
A questo punto la domanda viene da sé, possiamo aspettarci un’apparizione di Stefano in una delle serate?
LDA e Aka 7even: “Mah…vedremo!”
Chiudiamo con l’ultima domanda, un tema amatissimo dal pubblico. Siete quotati 15 baudi al Fantasanremo, questo vuol dire che molti hanno riposto in voi le loro speranze. Che volete dire a chi vi ha messo in squadra o come capitani?
LDA: “Che avete fatto molto bene!”
Aka 7even: “Siete i numeri uno, avete scelto bene. Noi faremo due Festival insieme, quello di Sanremo e quello del Fantasanremo.”
LDA: “Scherzi a parte, io credo che il Fantasanremo sia un gioco incredibile anche per noi artisti. Ci aiuta a uscire dalla logica della gara e a scaricare lo stress, le ansie, la paura. Ecco perché ci fa molto piacere partecipare e non deluderemo le persone che hanno puntato su di noi.”
Aka 7even: “Assolutamente d’accordo. Aggiungo che ti permette anche di empatizzare con il pubblico, di creare un rapporto più diretto con le persone.”
“Poesie Clandestine”: l’album in uscita il 6 marzo
Tra un album in arrivo e un palco che tutti e due conoscono già, LDA e Aka7even scelgono di presentarsi a Sanremo senza maschere, con una canzone da loro definita “carnale”, che parla di amore senza confini, anticipando un progetto discografico che nasce prima di tutto da una relazione autentica.










