Mobrici torna con ‘Astri’: ecco il nuovo singolo scritto con Calcutta

da | Gen 17, 2026 | Recensioni singoli

Mobrici torna con un brano scritto con Calcutta che esplora le fragilità dei legami affettivi, tra desiderio di vicinanza, paura di non essere abbastanza e timore costante di perdere chi si ama

Stanotte voglio dedicarti i ritornelli degli altri
Che se ti vedo giù sto male pure io
E quando vai via tu, sparisco pure io

(Ritornello del brano)

Con il nuovo singolo Astri, Mobrici torna ufficialmente in testa alle librerie di Spotify. Il nuovo singolo, che nasce dalla collaborazione con Calcutta, conferma una scrittura attenta alle fragilità emotive e ai legami che resistono o si dissolvono nel tempo. La canzone crea, nel momento dell’ascolto, un’atmosfera molto intima e sospesa, lasciando spazio all’immaginazione e all’identificazione. Il tema della distanza è centrale all’interno del brano e viene raccontato sia dal punto di vista fisico che emotivo. L’unica forza motrice che fa andare avanti colui che vive una situazione di distanza dall’anima gemella, è proprio il continuo desiderio di rendere l’altro felice: il far di tutto pur di salvare un qualcosa di molto forte. La scrittura scarna di Mobrici e quella essenziale di Calcutta si fondono perfettamente, creando un connubio perfetto e un’armonia disarmante. Questo brano si imprime in modo rapido nella mente dell’ascoltatore, affidandosi alla forza delle immagini che descrive.

L’essenzialità sonora e la collaborazione con Calcutta

Dal punto di vista musicale, il brano sceglie l’essenzialità. L’arrangiamento, infatti, risulta estremamente semplice perché vuole cedere il ruolo di protagonista alla voce. Le sonorità riescono ad accompagnare il testo senza sovrastarlo e questa naturalezza permette al nuovo singolo di allinearsi facilmente alla discografia di Mobrici. L’elemento interessante è il fatto che si possa immaginare benissimo il brano anche cantato da Calcutta, che ha lasciato un’impronta identitaria molto forte al pezzo, dandogli carattere. Questa scelta di produzione restituisce al nuovo singolo di Mobrici un andamento dolce e misurato, che lascia spazio anche ai silenzi e alle pause. L’essenzialità qui non è assolutamente mancanza di originalità: è una scelta consapevole, un espediente che mette in risalto il testo, la sua componente emotiva e la voce estremamente espressiva di Mobrici.

Gli astri come metafora del legame

Nel testo di Astri, l’immagine delle costellazioni diventa una metafora fragile e ambigua del legame tra due persone. Le stelle, infatti, osservate dalla terra perdono la loro funzione principale e assumono le sembianze di vere e proprie promesse mai rispettate, bugie necessarie per continuare a credere in un rapporto che sembra ormai al capolinea. Queste immagini, però, rivelano un altro significato nel momento in cui si decide di condividere le paure, esprimendo i propri pensieri all’altro: un significato da scoprire ascoltando il pezzo fino alla fine. Il testo oscilla continuamente tra due temi: la paura di perdere una persona amata e il desiderio incontenibile di fare di tutto pur di arrivare a salvare una relazione. La descrizione che fa qui Mobrici dell’amore è di un sentimento continuamente messo alla prova da insicurezze e fragilità. Il legame è sostenuto, infatti, solo dalla volontà di restare e non da certezze reali.

Verso il nuovo disco

Astri, nuovo singolo di Mobrici, arriva in un momento estremamente importante per l’ex voce dei Canova. Egli ha, infatti, annunciato, dopo una lunga pausa, l’arrivo del suo nuovo album: ‘SUPERNOVA‘ sarà disponibile a partire dal 30 gennaio su tutte le piattaforme. Mobrici, sui suoi canali social, definisce il percorso di scrittura di questo album ‘Un viaggio bellissimo, complicato e stupefacente’. Il nuovo singolo, insieme a “Con la lingua” e “Che serata stupida”, anticipa le coordinate emotive e stilistiche del disco, confermando una scrittura sempre più concentrata a esprimere verità e intimità. Astri lascia senza dubbio pensare, quindi, ad un album che potrebbe muoversi su un terreno maggiormente introspettivo, in continuità con il percorso dell’artista ma, al tempo stesso, leggermente più maturo. Questo nuovo brano di Mobrici funge da singolo-frammento che introduce un progetto sicuramente interessante, senza svelarlo del tutto. Non vediamo l’ora di ascoltare anche l’album!

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